“Un viaggio, dalle radici profonde”: il racconto folk-blues di Ugo Fagioli

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Il suo progetto musicale è un racconto a tinte autobiografiche che raccoglie “quegli istanti in cui la malinconia fa da amplificatore a tutto”, racconta, dando vita a un’incontenibile urgenza creativa. Come nelle migliori produzioni artistiche della storia, infatti, nasce da quello stato di sofferenza e malinconia derivante dalla fine di una storia d’amore. Oggi Ugo Fagioli, 33enne cantautore e polistrumentista cesenate dal passato indie-rock e dall’animo folk-blues, è pronto per il lancio ufficiale negli store del suo primo disco da solista. Si intitola Un viaggio, dalle radici profonde e uscirà nel 2020 per Revubs, label indipendente con base a La Spezia, che ha subito sposato il progetto. Il disco è stato registrato a Cesena, allo Stone Bridge Studio di Andrea Cola: Ugo Fagioli lo sta promuovendo in tour già da un anno, nei suoi live intimistici, svelando di tanto in tanto un nuovo singolo. “La prossima anteprima si terrà questa sera a Cesena, durante il concerto al Rockin Park al Club Ippodromo”, ci svela il cantautore.

Cosa porterai sul palco?
Suoneremo per la prima volta dal vivo Sale, un nuovo singolo che uscirà ufficialmente a ottobre su Spotify e su altre piattaforme di streaming. È un brano che ho scritto di recente, parla di una ragazza che ha avuto una serie di delusioni e cerca di risollevarsi e di ritrovare quella fiducia che ha perso.

Hai parlato al plurale: ora hai una band?
Sì, da questa estate ho iniziato a suonare dal vivo insieme ai musicisti che hanno inciso con me il disco. La formula a cinque funziona, dà al live un maggiore impatto. Insieme a me sul palco questa sera ci saranno Nicole Davòli (basso), Massimo Costa (batteria), Lorenzo Lucchi (tastiere) e William Duarte (chitarra elettrica). Sono molto contento di suonare insieme a questi musicisti, che hanno sposato con entusiasmo il mio progetto “folle”, fin dall’inizio. Il loro ruolo durante il live è fondamentale, mi tengono “sul pezzo”… Io, diversamente, fra un brano e l’altro mi perderei nelle atmosfere del momento (ride)!

Non è la prima volta che suoni con un gruppo, giusto?
Esatto, per dieci anni sono stato chitarrista di diverse band emergenti di Cesena. I Tocsins sono stati la formazione principale, con la quale ho avuto importanti soddisfazioni come suonare all’Heineken Jammin Festival 2011, aprendo a band come Coldplay, Beady Eye, Echo & Bunnymen e We Are Scientists.

Quando nasce il tuo progetto da solista?
Già dai tempi dei Tocsins avevo iniziato a scrivere dei brani miei, in italiano. Il primo debutto sul palco da solo con la mia chitarra è stato a fine 2011, quando ho aperto il concerto dei Bud Spencer Blues Explosion al George Best (indimenticato club sulle colline di Cesena, ndr). Poi le cose sono rimaste in stand by per un po’ di anni: la scintilla è scoccata due anni fa, dopo la fine di una storia d’amore, quando ho sentito forte l’urgenza di chiudermi in studio e registrare dei pezzi.

Il concerto di questa sera inizia alle 22, ingresso 5 euro.

 

 

 

 

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