Al via a Bologna Ce l’ho Corto Film Festival

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Eve di Lorenzo Maria Chierici

Cortometraggio: film breve della durata massima compresa tra i 15 e i 30 minuti. Questa è la definizione socialmente accettata della forma in cui il cinema è nato. Una forma abbreviata diremmo oggi. A realizzarsi, una roba da ragazzi. In fondo sono solo pochi minuti. In realtà, non è così. Non è affatto facile quando hai una storia, un personaggio e solo così poco tempo a disposizione per farlo crescere. Lo sapevano bene, nel 1895, quando la magia del cinema è nata, quali potevano essere le sue difficoltà e le sue potenzialità. Oggi le sale cinematografiche e i distributori sembrano essersi un po’ dimenticati di quel grande prodotto che è il cortometraggio. Non lo hanno fatto però le rassegne e tanto meno i festival che ogni anno crescono di numero per testimoniare come questa forma “accorciata” di cinema meriti maggiore spazio e maggiore rilievo per le incredibili caratteristiche e doti che le vanno ormai senza dubbio riconosciute.

Ce l’ho Corto è sicuramente tra queste. Una formula consolidata, una rassegna di successo nata nel 2015 a Bologna all’interno dell’Associazione Culturale Kinodromo che si accinge quest’anno a fare il grande passo diventando il nuovo Ce l’ho Corto Film Festival. L’obiettivo? Resta invariato: donare ai giovani autori di cortometraggi indipendenti una vetrina all’interno della quale poter esibire il proprio talento. Il campo di confronto e dibattito tra professionisti e aspiranti autori nato dalla rassegna è divenuto oggi terra fertile per un nuovo inizio. Il Festival proporrà al pubblico tre intere giornate, dal 28 al 30 novembre al Teatro San Leonardo, ricche di incontri e proiezioni articolate in cinque sezioni.

Ce l’ho Corto è la sezione principale, composta da otto cortometraggi low budget, prodotti da autori emergenti under30 e distribuiti in maniera indipendente. Di grande importanza per i registi sembrano essere le dinamiche familiari e relazionali, affrontate da ben tre fiction in concorso, Eve di Lorenzo Maria Chierici, Hold Onto The Top di Gadi Yample e Tinder Surprise di Rodolphe Bouquet. Spazio anche alle tematiche umane delle relazioni e del mondo interiore con Humam di Carmelo Segreto e Sanpietro di Andrea Chinappi. Accanto alla fiction non potrà però mancare il documentario con Boys Don’t Cry di Bobbie Müller, basato sull’affettività e sulle emozioni, e nemmeno l’animazione  grazie alla partecipazione di Numan Ayaz con il suo Blue Tomorrow, in apertura del Festival.

Attorno alla sezione principale si articolano anche le restanti Ce l’ho Contest, concorso che vede 15 troupe impegnate nella sfida di ideare e produrre un corto sul tema del cibo in sole 72 ore a Bologna, Sezione Internazionale, che ospita dieci cortometraggi di autori nazionali e internazionali e porterà in città nomi noti come Charles Williams e Vito Palmieri, Sezione Emilia-Romagna, una tavola rotonda che riprende la rassegna Talk Short permettendo ai registi under30 di sottoporre il proprio progetto a professionisti del settore, e Ce l’ho Porno che continua l’obiettivo dell’omonima rassegna, curata dal collettivo Inside Porn, di promuovere un dibattito intorno ai temi della sessualità, del corpo e dell’affettività attraverso cortometraggi erotici e pornografici.

Tra documentari, fiction e animazioni, Ce l’ho Corto Film Festival regala al pubblico una densa full-immersion in un mondo cinematografico che non smette mai di essere fucina di nuovi talenti artistici.

Dal 28 al 30 novembre, Ce l’ho Corto Film Festival, Teatro San Leonardo Bologna – info: kinodromo.org

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