Debutta a Parma Orestea #2 Latte di Lenz Fondazione

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Lenz Fondazione, Orestea #2 Latte - foto di Francesco Pititto

 

A Natura Dèi Teatri prima nazionale per il secondo capitolo del nuovo progetto scenico di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. In arrivo al Festival, inoltre, prestigiosi esponenti della più rigorosa ricerca performativa degli ultimi decenni: Teatro Akropolis, Filippo Michelangelo Ceredi e Marcello Sambati.

Entra nel vivo, a Parma, la ventiquattresima edizione di Natura Dèi Teatri, autorevole Festival Internazionale di Performing Arts curato da Lenz Fondazione.

 

Lenz Fondazione, Orestea #2 Latte – foto di Maria Federica Maestri

 

Dal 20 al 23 novembre alle ore 21 a Lenz Teatro sarà presentato, in prima nazionaleOrestea #2 Latte, secondo capitolo del progetto scenico triennale di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto realizzato con le musiche del compositore elettronico tedesco Lillevan: «In questa rilettura contemporanea del tragico si confrontano, in un’imprescindibile necessità di fusione linguistica, gli attori storici e gli attori sensibili dell’ensemble di Lenz. Impiantando i propri segni poetici sulla tragedia classica, Lenz confina la saga degli Atridi alla dismisura estetica della patologia psichica dei protagonisti, assumendo come oggetto d’indagine scenica l’iconologia dell’eccesso e della violenza. Il paesaggio neo-mitologico abitato dalla Famiglia è un luogo di soggezione sentimentale e di dissonanze etiche, in cui l’opposizione tra onore e amore, ubbidienza e disobbedienza, subordinazione e superiorità può trovare risoluzione solo in un atto degenerativo. Costretti in meccaniche congiunzioni ereditarie, in forzate coniugazioni genetiche padre, madre e figli sono determinati da sistemi psico-morali inconciliabili ed inevitabilmente destinati ad una irriducibile catena di compimenti distruttivi: Agamennone sacrifica la figlia Ifigenia pur di ottenere il potere; Clitennestra uccide il marito colpevole dell’omicidio della figlia ed insieme a lui l’innocente Cassandra, sua schiava e amante; i figli – Oreste ed Elettra – per vendicare l’assassinio del padre uccidono la propria madre. Ritornato nella Casa dei genitori dopo l’allontanamento voluto dalla madre, viene convinto dalla sorella Elettra ad istituire, in rivolta contro il potere materno, un collettivo infantile antiautoritario, intollerante, antagonista. Il compimento di atti estremi come la distruzione della Casa e l’uccisione della Madre trasfigureranno il bambino in un adulto delirante e furioso. Nel Latte, il nuovo episodio tratto da Le Coefore, l’installazione scenica predispone – simmetricamente al nido/letto abitato dalla madre Clitennestra, alcuni elementi ordinari e attivi della fisica domestica, una tavola artificialmente nutritiva e una tana/culla in cui Oreste, si nasconde per sfuggire alla furia delle Erinni». Interpreti di Orestea #2 Latte sono Sandra Soncini nel ruolo di Clitennestra e Barbara Voghera, attrice con sindrome di Down, nel ruolo di Oreste, già straordinaria interprete di Hamlet e delle maggiori creazioni di Lenz a partire dalla fine degli anni novanta. Insieme a loro Lara Bonvini nel ruolo della sorella Elettra e Valentina Barbarini in funzione di Ifigenia e Coro. Ulteriori repliche di Orestea #2 Latte: dal 27 al 30 novembre alle ore 22, a Lenz Teatro.

Sono inoltre in arrivo al Festival, con i loro spettacoli, alcuni prestigiosi esponenti della più visionaria ricerca performativa degli ultimi decenni.

 

Teatro Akropolis, Pragma

 

Mercoledì 20 novembre alle ore 22 a Lenz Teatro Teatro Akropolis, rigorosa formazione basata a Genova che dal 2001 conduce una ricerca sulle origini preletterarie del teatro intendendolo «come espressione di una sapienza irrappresentabile, una forma d’arte che rende possibile un confronto diretto con il mito e la sua essenza metamorfica» presenterà a Lenz Teatro Pragma. Studio sul mito di Demetra: «È una delle tracce più antiche della cultura occidentale, il mito rappresentato nei misteri all’origine del teatro» suggeriscono i registi Clemente Tafuri e David Beronio in merito allo spettacolo che vede in scena Domenico Carnovale, Luca Donatiello, Aurora Persico e Alessandro Romi «La ricerca condotta sulle fonti della sapienza greca e sugli studi filosofici ha portato alla composizione scenica della vicenda, alla rielaborazione di frammenti antichi in presenza del corpo in scena, attraverso le danze arcaiche e il potere archetipico della visione tragica».

 

Filippo Michelangelo Ceredi – foto di Andrea Macchia

 

Il 21 e 22 novembre alle ore 22 a Lenz Teatro andrà in scena EVE #1 co-produzione del Teatro Delle Moire per Danae Festival e di Lenz Fondazione per Natura Dèi Teatri di e con Filippo Michelangelo Ceredi, artista che si è affacciato di recente sulla scena del teatro contemporaneo con Between Me and P. opera prima del 2016, presentata in numerosi Festival italiani e internazionali: «EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini di un archivio collettivo. Il bombardamento di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e generato assuefazione all’orrore. Ciò che rimane impresso dei fatti del mondo dal 2001 ad oggi, verte su poche immagini di grandi traumi o di disastri. EVE #1 è l’inizio della costruzione di un cantiere per mettere in discussione il valore di conoscenza delle immagini e per creare uno spazio di rielaborazione della memoria visuale contemporanea».

 

Marcello Sambati – foto di Antonio Ficai

 

«L’attore è una marionetta che affida al corpo e alla voce questo atto di parole e gesti, dove ogni enunciato è una forma di esistenza, sovversione e apertura a inarrestabili mutamenti, nel dispendio e nella follia. Egli è un soggetto scarnificato che vive in una irrisolvibile indistinzione, che gli impedisce di affermarsi compiutamente in una specie, ossia in quella unicamente umana»: Marcello Sambati, poeta, regista e drammaturgo protagonista del teatro italiano di ricerca degli ultimi trent’anni, creatore nel 1980 di Dark Camera e del teatro Furio Camillo di Roma, introduce il suo Atlante dell’attore solitario. Capitolo uno La marionetta, che presenterà sabato 23 novembre alle ore 22 a Lenz Teatro «La parola-voce, plurale e molteplice, coi suoi paesaggi screziati, è il suo aperto: soffi, mormorii, lo stormire degli alberi e il canto delle bestie, polifonie di acque e vento, voci inimitabili della vita che fa appello all’amorfo, all’oscuro e al dissidio».

 

Lenz Teatro – © Francesco Pititto

 

Camping ND’T: proseguono anche durante il Festival gli incontri con il pubblico, ad ingresso gratuito, di introduzione alla lettura delle creazioni presentate a Natura Dèi Teatri. Questo il calendario dei prossimi appuntamenti: mercoledì 20 novembre, ore 22.45, Teatro Akropolis in dialogo con Adriano Engelbrecht e Maria Federica Maestri; venerdì 22 novembre, ore 18.30, Filippo Michelangelo Ceredi in dialogo con Franca Tragni e Valentina Barbarini; sabato 23 novembre, ore 22.45, Marcello Sambati in dialogo con Fabrizio Croci e Sandra Soncini.

 

Per informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro, Via Pasubio 3/e, Parma, tel. 0521 270141, 335 6096220, info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it.

 

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