Il centenario del Teatro Socjale tra spettacoli e eventi

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Il 2020 è ormai quasi alle porte e il Teatro Socjale di Piangipane non vede l’ora si stappare quella bottiglia di champagne: si tratta infatti di un anno importante per la struttura culturale che festeggia i cento anni dalla sua costruzione, nonché la trentesima stagione teatrale del Circolo. Un anno importante dunque che vede per questo il Teatro animato di nuovo splendore grazie a numerosissimi eventi che affiancano più tradizionali spettacoli con lo scopo di raccontare uno dei luoghi chiave per la cultura del paese di Piangipane e di tutta la provincia di Ravenna.

Correva l’anno 1911. Piangipane era un piccolo paese, abitato principalmente da braccianti e muratori. Furono proprio loro a decidere che il paese aveva bisogno di un luogo non solo di incontro e di condivisione, ma anche di cultura in grado di combattere l’analfabetismo e garantire condizione di vita migliori al proletariato. È così che in quell’anno la Cooperativa Agricola Braccianti di Piangipane acquistò il Terreno e, con l’aiuto volontario di buona parte della popolazione, il Teatro Socjale vide ben presto la luce del sole. Da notare Socjale e non Sociale: a detta del decoratore infatti la lettera “j” fu scelta per migliorare l’armonia della scritta. Un mero fatto estetico diventato oggi simbolo di riconoscimento. La sua costruzione terminò nel 1920, cent’anni fa per l’appunto, e nel 1921 venne inaugurato. Si trattava di uno spazio culturale per la città, vissuto però dai cittadini come vera e propria casa dove recarsi portando con sé la propria sedia da posizionare nella grande platea o nella galleria vuote di fronte al palcoscenico realizzato in tavole.

La storia del Teatro Socjale di Piangipane è la storia di un grande successo fino agli anni Settanta: gli eventi culturali, politici e le feste paesane rappresentavano i principali ingredienti delle sue programmazione. Bisognerà aspettare la fine degli anni Ottanta perché esso si trasformi, lentamente, in ciò che oggi intendiamo come Teatro. Era infatti il 1987 quando un gruppo di giovani volontari diede vita al Circolo Arci Teatro Socjale con l’obiettivo di animare i venerdì sera con buona musica jazz e blues, accompagnata di birra, vino e cappelletti fatti in casa. Nel 1988 si aggiunse anche la serata dedicata al cinema e così il Teatro Socjale si avvivava a diventare quello che è ancora oggi.

I lavori d ristrutturazione degli anni più recenti privarono Piangipane di uno suoi luoghi più amati dai cittadini per qualche anno: è nell’aprile del 2007 che la Fondazione Teatro Socjale è lieta di annunciare la riapertura del Teatro, grazie ai contributi della Pubblica Amministrazione, della Cooperazione e di alcune fondazioni bancarie. Le attività sono riprese, il pubblico recuperò la gioia e la tradizione di un luogo di crescita culturale e in pochissimo tempo il Teatro Socjale ritornò al suo antico splendore.

Come ogni storia, anche quella del Teatro Socjale non vuole essere dimenticata ed l’arrivo del 2020 si presenterà come un occasione per ricordarla attraverso numerosi eventi che inviteranno a riflettere sulle condizioni sociali, politiche e culturali che portarono alla sua costruzione e che lo rendono ancora oggi un luogo tanto importante. In particolare, a questo proposito, verranno organizzati una serie di convegni ed incontri: il primo, ne mese di aprile ricorderà la nascita della Cooperativa Agricola Braccianti a Ravenna, l’8 aprile 1883, poi confluita nell’attuale Cab Terra, e il percorso che ha portato i braccianti a lottare per il lavoro e la cooperazione. Un secondo convegno sarà invece dedicato alla storia del Teatro Socjale a partire da una ricerca storica a cura di Alessandro Luparini. Il materiale raccolto dalla proprietà dello stabile e dai volontari del Socjale, assieme alla ricerca storica dedicata al Teatro Socjale, saranno raccolti in una pubblicazione dedicata, assieme agli atti dei convegni realizzati nel corso dell’anno.

Non mancheranno poi certo gli spettacoli teatrale più tradizionali che prenderanno il via nel mese di gennaio. Venerdì 10 gennaio infatti, alle ore 22, protagonista del palco sarà Vincenzo Mollica in “Prima che mi dimentico di tutto…”, un’intesa conversazione audio-visiva con uno dei più grandi giornalisti di spettacolo nazionale che racconta alla platea di spettatori tutto ciò che ha vissuto, con una dedica particolare ai personaggi che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Socjale da lui intervistati, accompagnato dalle musiche e dalle canzoni di Fabio Frizzi. Dal giornalismo si passa all’opera lirica con il “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini che sarà sul palco del Teatro venerdì 17 gennaio alle ore 22 in una versione un po’ cartoon, con un cast di giovani talenti dell’A. Corelli di Ravenna, che farà rivivere l’opera buffa in esecuzione scenica. Si continua venerdì 24 gennaio: ospite speciale sarà Morgan, sul palco con un concerto per pianoforte dal titolo “Piano Solo”. Un repertorio senza tempo che ripercorre i grandi successi della musica cantautorale italiana ed internazionale. Il mese di gennaio al Teatro Socjale si chiude venerdì 31 con lo show musicale di San Marino Concert Band & Mauro Coruzzi “Platinette”, dal titolo “Donne che cantano e incantano…”: un’ampio repertorio musicale italiano che valica tempi e generi nel raccontare che cosa significa essere donna: da Patty Pavo, Rita Pavone, Mina, Antonella Ruggero, Caterina Caselli, Loredana Bertè, Mia Martini, Ornella Vanoni fino a giorni nostri con Gianna Nannini ed Irene Grandi.

Il mese di febbraio si apre sabato 1 con Gene Gnocchi nel suo “Sconcerto rock”, uno spettaolo che vede l’artista nelle vesti di “The Legend”, un’anziana rockstar tornata sul palco dopo anni di silenzio. Secondo appuntamento del mese è quello che Katia Ricciarelli e il trio Iftode di venerdì 7 febbraio, mentre venerdì 14 febbraio ci sarà una serata a ritmo swing dedicata ai festeggiamenti di San Valentino con i Crazy Stompin’ Club che accompagnano le voci di Rita Sebastiani, Valeria Federici, Veronica Aio, Elena De Simone, Elisa Muzi e Gionni Protone. Venerdì 21 febbraio sarà una serata ricca di eventi: si parte con “Pierino e il Lupo”, la fiaba musicale di Sergej Prokof’ev in un adattamento in dialetto romagnolo di Nevio Spadoni, per poi passare ad un omaggio a Beethoven in occasione del 250mo anniversario della nascita con la sinfonia n. 1 in Do magg. op. 21, e infine si conclude con un altro doppio omaggio a Federico Fellini e a Tonino Guerra, due maestri romagnoli entrambi al centenario dalla loro nascita. Per concludere, venerdì 28 febbraio Giovanni Truppi salirà sul palco per il suo nuovo tour 2019/2020 intitolato “Poesia e Civiltà”.

Appuntamento poi nel mese di marzo: venerdì 6 Lucy Woodward, Charlie Hunter, Derrek Phillips presentano il loro album Music! Music! Music!, mentre venerdì 13 marzo Paolo Fresu e Bebo Ferra portano sul palco il loro progetto sonoro di dialogo tra strumenti. Si continua sabato 14 marzo con Roberto Mercadini in “La più strana delle meraviglie – monologo da e su Shakespeare”, per poi arrivare, venerdì 20 marzo a una serata di musica popolare salentina con il Canzoniere Grecanico Salentino. Gli ultimi due spettacoli del mese vedono sul palco Vinicio Capossela (venerdì 27) e il concerto “Un sogno lungo cent’anni” dedicato ai festeggiamenti del Teatro Socjale. Si tratta di un concerto di nove ore che accompagna nelle varie fasi della notte.

Chiudono la rassegna di spettacoli Dario Ballantini in un omaggio a Lucio Dalla dal titolo “Da Balla a Dalla” (3 aprile) e Enrico Rava che condivide il palcoscenico insieme a Roberto Taufic (17 aprile); nella stessa data ci sarà anche un appuntamento speciale con la storia del Teatro Socjale a cura di Ravenna Teatro: una sorta di lezione attorno alla storia del Teatro e dei teatri sociali in Italia.

info: teatrosocjale.it

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