Il Genio in guerra nell’età di Leonardo, Michelangelo, Dürer

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In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, il Polo Museale dell’Emilia Romagna ha organizzato presso la Pinacoteca Nazionale la mostra “Il Genio in guerra nell’età di Leonardo, Michelangelo, Dürer” dedicata alle abilità del Maestro come ingegnere militare nella pianificazione difensiva delle città e nelle modalità di attacco per mezzo dell’artiglieria.

La mostra, a cura del Direttore del Polo Museale Mario Scalini, intende mettere a fuoco uno degli aspetti meno indagati dell’attività ingegneristica del vinciano: esperto in idraulica così come nell’ “ingegneria delle macchine” ebbe sovente interessi con risvolti militari (si pensi alle bombarde speciali od alle stravaganze come i carri falcati o le armi inastate contro la cavalleria). Nella sua intensa produzione artistica Leonardo ebbe a preoccuparsi anche di vari aspetti architettonici, compresi quelli relativi alle difese delle città e della loro conseguente urbanistica, così come della vera e propria definizione delle bastionature, dei rivellini e di altri approntamenti legati alla conformazione delle fortezze.

Fino ad oggi un solo studio monografico ha affrontato la questione con attenzione alle soluzioni teoriche, più che pratiche, riscontrabili in contemporanei quali Filarete, i Sangallo e Francesco di Giorgio Martini; in un solo caso, in Emilia Romagna, si è discusso della questione, di rilievo per l’area, visto che il vinciano vi operò al servizio del Valentino (Cesare Borgia) per qualche tempo. Recenti studi hanno messo in luce come il Maestro abbia approntato alcune soluzioni del tutto originali che sono riscontrabili sul territorio e che pochi anni dopo vennero applicate, per altro, dall’ordine di Malta in oriente.

La possibilità di prendere atto di queste invenzioni straordinarie, attraverso materiali originali, potrà indurre la ricerca a svilupparsi in questo settore ancora ben poco praticato. Accanto a planimetrie e mappe che propongono centri abitati, verranno esposte alcune carte con dettagli di fortificazioni, di apparecchi difensivi ed offensivi, sia eseguiti dalla mano di Leonardo che da quelle dei suoi contemporanei, per evidenziare la capacità innovativa sua e dei più rilevanti geni multiformi nel periodo delle cosiddette ‘Guerre d’Italia’ che videro nella penisola la presenza degli Imperiali come dei francesi.

Questa sarà l’occasione per dare rilievo ad un debito concettuale e tecnologico che Michelangelo e Dürer contrassero con gli ingegneri del primo Rinascimento al pari di Leonardo. Un viaggio alla scoperta delle esperienze condotte sulle strutture fortificate dal 1470 al 1530 e della capacità innovativa degli ingegneri del tempo che il visitatore potrà seguire grazie ai prestigiosi prestiti di originali provenienti dalle biblioteche di Windsor, Milano, Firenze e da raccolte emiliane di Stato.

Fino al 07 gennaio 2020

Bologna, Pinacoteca Nazionale, via Belle Arti, 56. Info & Orari: pinacotecabologna.beniculturali.it

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