Picasso. La sfida della ceramica, visite guidate al MIC

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Continua il programma di visite guidate gratuite, incluse nel prezzo del biglietto, per la mostra “Picasso, La sfida della ceramica” allestita presso il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza fino al 13 aprile 2020. Nel mese di dicembre gli appuntamenti al Museo sono fissati nei giorni di venerdì 6 alle ore 16 e di venerdì 13 e 20 alle ore 17.30. In questi ultimi due giorni inoltre il Museo osserverà un’orario di apertura straordinaria fino alle ore 19.

“Picasso, La sfida della ceramica” espone 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris. La mostra, a cura di Salvador Haro e Harald Theil con la collaborazione di Claudia Casali, è la terza dedicata al suo lavoro ceramico degli ultimi 60 anni. Picasso si interessò alla ceramica grazie a Paul Gauguin nei primi anni del 1900, ma iniziò a lavorarla solo nel dopoguerra a Vallauris nel laboratorio Madoura di Georges e Suzanne Ramié. Da il via così a una febbrile attività creativa che lo porterà a realizzare oltre 3000 pezzi unici di ceramica: una selezione delle sue più belle realizzazioni è esposta al Museo in dialogo con le fonti che lo hanno ispirato con lo scopo di approfondire il suo processo creativo. Il suo avvicinamento alla ceramica non fu infatti improvvisato come testimoniano i diversi disegni preparatori e la sua fonte di ispirazione fu la ceramica antica delle grandi civiltà del Mediterraneo.

Una sezione speciale è dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza. Diversi sono i pezzi di Picasso che il Museo possiede grazie al tramite di Tullio Mazzotti di Albisola, di Gio Ponti e dei coniugi Ramié i quali furono sollecitati a richiedere alcuni manufatti al Maestro per un’esposizione a Faenza e, soprattutto, per la ricostruzione delle Collezioni d’arte ceramica moderna andate distrutte dal bombardamento alleato del maggio 1944. Merito dell’allora direttore Gaetano Ballardini, nonché fondatore del Museo faentino, che contattò Picasso a Madoura con una lettera commovente e davvero toccante. Fu così che arrivò nel 1950 il primo piatto ovale raffigurante la Colomba della Pace, memento contro ogni guerra, espressamente dedicata al Museo di Faenza e al tragico destino della sua Collezione e della sua struttura.  Seguirono altri piatti nel 1951 con teste di fauno e vasi dal sapore arcaico e archeologico e il grande vaso “Le quattro stagioni” (1951), graffito e dipinto, con la raffigurazione pittorica e morfologica di quattro figure femminili, le cui forme sinuose vengono sostanziate dalla curvatura accesa del vaso.

Venerdì 6, 13 e 20 dicembre, visite guidata alla mostra “Picasso, La sfida della ceramica”, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza – info e prenotazioni: 0546 697311, info@micfaenza.org

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