Al via a Bologna Art Week

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L’Art Week, il calendario di inaugurazioni di mostre ed eventi nell’ambito di Art City Bologna, entra ufficialmente nel vivo dal 24 al 26 gennaio, in corrispondenza di Arte Fiera.

Dal 23 gennaio al 22 marzo presso Casa Morandi sarà allestita la mostra di Francesca Ferreri, “Gaussiana”, a cura di Lorenzo Balbi. Il titolo della mostra rimanda all’opera omonima di Ferreri collocata  nella sala centrale dell’appartamento una volta abitato da Giorgio Morandi, dal 1910 al 1964. L’opera mette in scena un legame tra restauro e algoritmi matematici, ispirandosi alla curva gaussiana, per suggerire una riflessione poetica sul problema dell’incognita. Rielaborando il modulo della curva e ripetendolo come a formare una sinusoide, l’opera si compone di tre elementi scultorei che sorreggono un disegno, ad esprimere l’idea di procedimento e processo. Gaussiana è una celebrazione dei cicli vitali,della relazione tra matematica e spirito, conoscenza tecnica ed estetica.  Il lavoro di Francesca Ferreri si concentra sulla pratica del restauro, richiamando il processo di costruzione dei ricordi. Nel suggerirlo, l’artista segue i principi di integrazione e imitazione a partire da oggetti o frammenti esistenti, creando sculture che mirano a ridefinirne i confini e gli attori.

Presso il Museo di Palazzo Poggi e la Biblioteca Istituto delle Scienze verrà allestita invece la mostra di Nicola Toffolini, “Un perenne stato del presente fossile”, aperta fino al 23 febbraio. Si tratta di un progetto espositivo dedicato alle collezioni universitarie di Palazzo Poggi. La mostra  si compone di due opere installative e una serie di disegni in dialogo con il fondo storico della biblioteca. Si tratta di strutture artificiali con cui provare a catturare il reale, concepite come “opere-dispositivo” dischiuse dall’apertura di quattro ante che svelano la pittura racchiusa al loro interno. La ricerca dell’artista ha la capacità di portare lo spettatore avanti e indietro nel tempo, tra visioni di un futuro prossimo e la bellezza immortale di forme classiche.

Il MAMbo di Bologna ospiterà contemporaneamente la mostra collettiva “AGAINandAGAINandAGAINand” fino al 3 maggio e la collezione permanente “Figurabilità.Pittura a Roma negli anni Sessanta” con opere di Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Renato Guttuso, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Titina Maselli, Mario Schifano, Giuseppe Uncini. La mostra riallestita documenta l’emergere di una giovane generazione di pittori nella Roma degli anni Sessanta, in rapporto con le ricerche artistiche e le posizioni politiche di Guttuso, ritenuto il più autorevole pittore figurativo italiano dell’epoca.  L’esposizione invita a riflettere sul tema dell’attualità della pittura, cinquant’anni fa come oggi. Negli anni Sessanta, Renato Guttuso era il più autorevole e potente artista italiano, ed è per questo motivo un vero e proprio termine di confronto per i giovani che si interrogano sul senso della pittura e sul suo valore sociale.

Altra collezione permanente visitabile al MAMbo è quella di Claudia Losi, “Ossi”, realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli. Il progetto coinvolge l’artista che si contraddistingue per la qualità espressiva della propria ricerca e per l’eterogeneità delle pratiche artistiche e delle tecniche utilizzate. L’opera si pone come nuovo capitolo di un ciclo di lavori su un tema ricorrente: Ossi, ovvero un gruppo di sculture che richiama il mistero e l’aurea mistica che la balena porta con sé, nonché una riflessione profonda su storia e natura e tra natura e scultura.

Info: www.artcity.bologna.it | www.artefiera.it

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