La 44a edizione di Arte Fiera a Bologna: un Focus sull’arte del ‘900 e il ritorno della pittura

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Si avvicina uno degli appuntamenti più attesi dell’anno a Bologna, Arte Fiera, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea alla sua 44a edizione, che prende vita dal 24 al 26 gennaio con una preview d’inaugurazione il 23.

Edizione che anche quest’anno riconferma la collaborazione con il Comune di Bologna, che nei giorni della manifestazione promuove l’ottava edizione di ART CITY Bologna, dal 17 al 26 gennaio, il programma di eventi e mostre a ingresso libero che tratteggia tutta la città di Bologna, dal centro storico alle gallerie, dai palazzi storici alla stazione dei treni, dai nuovi spazi come il DumBO, i teatri, fino all’Aeroporto Marconi, e coordinato da Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bolo-gna.

L’edizione di Arte Fiera di quest’anno – la seconda diretta da Simone Menegoi, affiancato da Gloria Bartoli come vicedirettrice – coinvolge 155 gallerie tra italiane e straniere: 108 nella Main Section e 47 nelle tre sezioni curate e su invito, Fotografia e immagini in movimento (20 gallerie) a cui si aggiungono per la prima volta Focus (8 gallerie) e Pittura XXI (19 gallerie), per un totale di 345 artisti presentati in fiera.

Focus è una delle principali novità di Arte Fiera 2020: una sezione dedicata alle ricerche artistiche della prima metà del XX secolo e del secondo dopoguerra, che ha lo scopo di porsi come un approfondimento su un particolare aspetto dell’arte del Novecento. La curatrice, Laura Cherubini, critica e storica dell’arte, si è concentrata sul rinnovamento e sulle innovazioni linguistiche della pit-tura italiana tra la fine degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

Pittura XXI, a cura di Davide Ferri, è invece la prima sezione fieristica, in Italia o all’estero, dedicata interamente alla pittura contemporanea, un interesse che quest’anno porta avanti anche Art City con specifici progetti. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica del lavoro degli artisti emergenti e mid-career, a livello nazionale e internazionale. Una proposta coraggiosa e tempestiva, proprio perché si colloca in un momento in cui la pittura si è riaffacciata prepotentemente sulla scena dell’arte.

Per la seconda edizione viene riproposta la sezione Fotografia e Immagini in Movimento, a cura del collettivo Fantom: un osservatorio puntato su alcune delle più recenti ricerche nel campo della fotografia e del video.

Il Public Program riconferma i format lanciati nel 2019. Verrà presentato il secondo capitolo di Courtesy Emilia-Romagna, il ciclo di esposizioni allestite nell’ambito della Fiera che coinvolge le collezioni d’arte moderna e contemporanea, sia pubbliche che private, del territorio emiliano-romagnolo, a cura di Eva Brioschi.

Al secondo appuntamento anche il progetto Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing), con interventi performativi firmati da Alessandro Bosetti (L’ombra); Luca Vitone (Devla… Devla…); ZAPRUDER filmmakersgroup, (ANUBI IS NOT A DOG); Jimmie Durham (THE BUREAU), Leone d’oro alla carrier alla 58esima Biennale di Venezia.

L’artista Eva Marisaldi sarà invece protagonista del progetto speciale di Arte Fiera 2020 con un’opera creata ad hoc per l’occasione, Welcome: una grande installazione che accoglierà i visitatori all’ingresso della Fiera, e un intervento diffuso in vari punti dei padiglioni fieristici e della città di Bologna.

E poi ancora i talk di Flash Art, per il secondo anno content partner di Arte Fiera e tra i protagonisti anche Michelangelo Pistoletto

Non manca un’attenzione all’educazione all’arte con i laboratori a cura della Fondazione Golinelli.

SILVIA MERGIOTTI

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