Bertinoro, i pomeriggi del bicchiere: l’autore, la musica, l’assaggio

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La peggior ‘disgrazia’ che può capitare ad un prodotto tipico è che gli venga riconosciuta la D.O.P. o l’I.G.T.” Graziano Pozzetto , tra i massimi esperti della cucina nostrana esordisce così al Grand Hotel ‘Terme della Fratta’, protagonista del secondo “Pomeriggio del Bicchiere” 2020. Poi spiega ben bene le conseguenze della Denominazione d’Origine Protetta e dell’Indicazione Geografica Tipica, con slancio sincero, chiarezza e competenza. “Succede infatti che, quando arrivano le certificazioni, si muovono gli interessi dell’industria alimentare. La quale, appropriandosi dei disciplinari, lascia fuori tutto un piccolo ma appassionato e prezioso mondo artigianale!” ha detto  l ‘ospite, che quando parla di cibo è un vero fiume in piena. Benché gli manchi l’aura dell’intellettuale c’è solo da starlo a sentire, riflettere e godersi la chiaccherata. Cosa che, tra Bertinoro Fratta Terme accade praticamente ogni volta: in oltre vent’anni il Comune, attraverso l’Assessorato al Turismo e Cultura, ha perfezionato la formula di questi incontri pomeridiani, da gennaio a metà marzo tutte le domeniche. Selezionando dalle eccellenze territoriali emiliano-romagnole, vengono invitati ottimi autori a presentare i loro lavori, con l’accompagnamento di valenti musicisti nostrani, concludendo di gusto con vini e sapori coerentemente ‘a km zero’. Per la parte sonora l’impeccabile collaborazione è della locale Scuola Musicale “D.Alighieri”; e solo per le degustazioni è previsto un micro-contributo di partecipazione.
Tornando a Pozzetto, ecco che dopo aver scritto, oltre ad un numero imprecisato di articoli, relazioni e consulenze, ben 32 testi sugli aspetti più vari del cibo che ci appartiene, decide con l’ “Enciclopedia Enogastronomica della Romagna” di raccogliere, riassumere e mettere ordine tra gli infiniti spunti finora pubblicati. Insomma, resosi conto che sarebbe difficile riuscire davvero a leggere tutto quel che ha scoperto, approfondito, smascherato nel suo pluridecennale curiosare tra pentole e tradizioni/campi e laboratori ha scremato e rielaborato, aggiornandolo, il suo sapere. Ne son venuti fuori tre volumi indipendenti pur complementari, uno all’anno dal 2017, dedicati tanto agli aspetti produttivi e culinari quanto alla cultura del cibo in Romagna, pubblicati dall’editrice ‘Ponte Vecchio’ di Cesena.
Domenica 19 gennaio, di fronte ad un pubblico folto e partecipe, l’autore ravennate ha offerto alcuni assaggi del terzo tomo piuttosto fresco di stampa. E’ stata, come di consueto visto il personaggio, un’occasione irriverente e rivelatoria degli aspetti più inattesi, talvolta sconcertanti, riguardo l’enogastronomia indigena. “Esempi degli effetti ‘marchio di qualità’ non mancano. Sale dolce di Cervia, formaggio di fossa, il pollo romagnolo…la piadina che ha la DOP è quella precotta, confezionata non certo dalle nostre piadaiole: è una assoluta mistificazione, legittima per carità, però niente a che vedere con chi la fa fresca quotidianamente. Anzi, nei 2.000 chioschi che abbiamo non si può dire pìda tipica, altrimenti c’è una multa salata!”
Si è trattato d’un momento eccezionale -l’autore ha molto rarefatto gli incontri col pubblico- per ascoltare Pozzetto e condividere il Suo essere spirito autenticamente libero, sempre pronto al confronto costruttivo ed alla valorizzazione di appassionati operatori del buon cibo.
L’evento ha poi preso atmosfere rinascimentali con il gruppo Cantar al Liuto Ensemble, che ha eseguito un programma di ‘frottole’ e pezzi strumentali coevi. La bellissima voce di Elena Bernardi con i due ottimi liutisti Domenico Cerasani e Luca Di Berardino hanno fatto scoprire un genere musicale precursore delle odierne canzoni, scegliendo da un repertorio insospettatamente vasto brani gradevoli e tecnicamente non semplici. Degustazioni finali dei vini della Fattoria Cà Rossa accompagnati dai sapori della Pro Loco Fratta Terme.
Ospiti di domenica 26 gennaio, nella stessa sala del Grand Hotel, il dott. Dino Amadori con il libro “Anima e Coraggio- la mia vita contro il cancro”, il Coro Musica Enchiriadis con un programma sonoro del sec.XVI, i vini dell’Azienda Colombina ed i sapori del Caseificio Mambelli.
Monica Andreucci
Il cartellone completo è sul sito www.visitbertinoro.it o su fb “UfficioTuristicoBertinoro” oppure scaricando l’APP visitbertinoro. C’è ovviamente anche un contatto diretto al tel. 0543 469213.

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