NATIONAL GEOGRAPHIC CELEBRA LE DONNE CON “WOMEN. UN MONDO IN CAMBIAMENTO”

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Women. Un mondo in cambiamento_National Geographic_@Brent Stirton

Bologna, dopo “Planet or Plastic?” la mostra denuncia sull’inquinamento da plastiche del pianeta e tesa alla tutela dell’ambiente, ospiterà nell’Oratorio di Santa Maria della Vita, dal 15 febbraio al 17 maggio 2020, “Women. Un mondo in cambiamento” la mostra organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo, incentrata sul ruolo delle donne nella società attraverso un secolo di fotografia.

Sfacciata nella sua dimensione reale, umana e provocatoria quanto basta, capace di scuotere la sensibilità del pubblico: “Women. Un mondo in cambiamento” è uno sguardo sulla condizione femminile che attraversa ogni latitudine e 100 anni di storia delle donne viste dall’obiettivo dei e delle grandi reporter della National Geographic Society.

La mostra, ordinata secondo parole chiave, è un percorso espositivo articolato in 6 sezioni: Beauty/Bellezza, Love/Amore/Wisdom/Saggezza, Strenght/Forza, Hope/Speranza, e raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, dall’occidente all’oriente, con diverse prospettive nei vari paesi ed epoche.

Women. Un mondo in cambiamento_A sx donna con burqa rosso,Kabul, Afghanistan_National Geographic_@Thomas J. Abercrombie 1968, a dx giovane in pausa con sigaretta, Lagos Nigeria_@Robin Hammond 2014

Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile, il modo in cui le donne sono state percepite e trattate, quanto potere o meno hanno avuto, come hanno affrontato le loro sfide passate, guardano al futuro e mostrano nel loro complesso come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo.

Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

Come anche l’immagine della ranger delle Akashinga, un’unità scelta di tutela della fauna selvatica composta da sole donne, in Zimbawe, che sembra rappresentare la forza dirompente di ‘Madre Natura’ che si ribella, oppure l’espressione fiera e impassibile di Yldiz Alpdogan mentre ascolta la sentenza che la condannerà a 12 anni e 6 mesi di reclusione con l’accusa di aver fatto parte del Partito curdo dei lavoratori (PPK).

Women. Un mondo in cambiamento_Yldiz Alpdogan_National Geographic_@Ed Kashi 1992

A 100 anni dall’introduzione negli Stati Uniti del suffragio universale che concesse il diritto di voto alle donne – sottolinea Marco Cattaneo, Direttore National Geographic Italia e curatore della mostra –, la mostra riflette sul passato, presente e futuro delle donne illustrandone alcuni aspetti e incentrandosi sugli obiettivi di sviluppo che le vedono al centro di ogni processo di crescita sociale, politica, economica”. “Personalmente – aggiunge Cattaneo – alle sei tematiche avrei aggiunto il ‘dolore’, perché nelle donne e nel mondo, purtroppo c’è stato e tutt’ora c’è molto dolore”.

In un secolo la condizione femminile è cambiata radicalmente, in alcune parti del mondo ma non dappertutto: in Occidente, sicuramente, anche se ci sono ancora sfide importanti – aggiunge Cattaneo-. La parità salariale, per esempio, sul fronte pratico, ma anche questioni assai più sottili come i pregiudizi radicati nella società sulla violenza sulle donne. Altrove le sfide sono ancora più fondamentali. E se il cammino da percorrere è ancora lungo, in questa mostra abbiamo cercato di raccontare i passi compiuti e di accendere una speranza per un futuro in cui a nessuno siano negati i propri diritti“.

    Women. Un mondo in cambiamento_National Geographic_@David Alan Harvey

Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Arden e la Senatrice a vita Lilliana Segre.

In mostra volti di donne famose che hanno fatto storia o che in qualche modo hanno contribuito a dare una svolta positiva a situazioni discriminatorie o di sfavore per le donne, ma anche di donne sconosciute che nella loro quotidianità affrontano le difficoltà e le gioie della vita, che si trovano in diverse parti del mondo a vivere situazioni particolari e di grande impatto.

Women. Un mondo in cambiamento
National Geographic
Bologna, Oratorio di Santa Maria della Vita
dal 15 febbraio al 17 maggio 2020

www.genusbononiae.it

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