LILIANA CASADEI, UNA SCRITTURA AGILE COME UNA PEDALATA

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L’articolo è tratto dal nostro repertorio di numeri cartacei

Agnese ha venticinque anni e dopo la laurea in Sociologia, si trasferisce a Genova per specializzarsi nella sua passione, indagare sugli altri. La materia è chiaramente Criminologia, ma non sarà il corso di laurea a raccontarci di questa sua attitudine, ma piuttosto l’interesse che la ragazza rivolgerà agli ospiti del B&B dove alloggia nel capoluogo ligure. Saranno quindi le convinzioni e le idee molto chiare sulla vita ad essere messe in discussione ed a cedere il passo ad una revisione coadiuvata dall’incontro con i personaggi del racconto. Tra i vari c’è Sauro, un biologo appena tornato da un viaggio in Australia, c’è Flavio, un enologo rappresentante di vini pregiati, c’è Dora, la nonna ex attrice e ‘diva’, che per tanto tempo ha raccontato ad Agnese cosa fosse esser donna. Questi incontri faranno della giovane una fonte di domande introspettive e curiose sul mondo degli altri e come un mistero su cui indagare, la porteranno a conoscere il senso delle azioni e dei comportamenti che tutti noi abbiamo durante la nostra effimera e breve esistenza.

Con una scrittura descrittiva e veloce, la narrazione che l’autrice ci offre in questo racconto è «agile come una pedalata» e non toglie il gusto della scoperta pagina dopo pagina. Questo grazie alla scelta di un linguaggio moderno ed attuale che ritroviamo nel nostro vissuto come un segnale che, ciò che accade ad Agnese, è legato ai nostri tempi. Al suo terzo romanzo, Liliana Casadei si conferma una giovane penna romagnola che, oltre alla poesia, coltiva una forte sensibilità per la vita e ciò che la compone nel suo percorso, dove le basi da cui partiamo, possono inevitabilmente cambiare e prendere nuove direzioni.

Liliana Casadei, Agnese, dicembre 2019, Scatole Parlanti

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