Gagarin al tempo del Coronavirus

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Un decreto dopo l’altro di contrasto al Coronavirus e ci siamo ritrovati in un tempo sospeso. Fino al 3 aprile sarà tutto chiuso con l’invito di stare a casa.

Il drastico provvedimento è sicuramente proporzionale alla gravità della situazione che vede i nostri ospedali già al minimo di personale e posti letto, dopo 20 anni di tagli e di revisioni manageriali, non in grado di sostenere un eventuale picco di richieste di terapie intensive. Le persone più a rischio sono i nostri anziani e i più deboli di salute, così noi, i più forti, abbiamo il dovere morale di proteggerli.

Purtroppo questo provvedimento manda in crisi un intero settore culturale che già vive di economie deboli e fragilissime. Pensiamo, sopratutto ai musicisti e alle persone di spettacolo che lavorano come liberi professionisti e che per un mese almeno non riceveranno uno stipendio, ma anche a tutti gli esercenti, le associazioni culturali che hanno dovuto annullare gli spettacoli in programma, ai musei chiusi con mostre allestite che nessuno vedrà.

Anche le tre date del nostro Wikipoz (14, 21 e 28 marzo) in programma al Museo Zauli di Faenza sono state rimandate a data da destinarsi.

Gagarin, in questi giorni, sospenderà per ovvi motivi la proposta di articoli di segnalazione di eventi, ma ripubblicherà sul web i pezzi migliori usciti negli ultimi cartacei, mentre la redazione si sta organizzando per produrre nuovi contenuti.

Sperando in tempi migliori e che entro l’inizio di aprile tutto sia, almeno, in fase di progressivo ritorno alla normalità, ci consoliamo del fatto che forse l’ecosistema avrà un beneficio grazie alla riduzione del Pil e dell’anidride carbonica e che probabilmente le imprese che hanno spostato tutta la filiera produttiva in Cina, pensando solo al massimo profitto, cominceranno a rivedere i loro sistemi organizzativi, riportando gli investimenti in paesi più “sicuri”, più attenti all’etica e alla salute e all’ambiente.

Nel frattempo se avete qualche sintomo limitate di spostamenti, ma-  ci raccomandiamo – tenete sempre alto il morale perchè: “sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al Re, fa male al ricco e al cardinale, diventano tristi se noi piangiam”.

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