La redazione e la quarantena

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Per ovvi motivi in aprile non usciremo con il numero cartaceo. Ci scusiamo, ma recupereremo qui sul web. Ecco a voi la rubrica della frase della redazione in versione digitale. Nonostante i buoni propositi noi abbiamo scoperto che l’unica che legge davvero durante questa quarantena è Alessandra Darchini…

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Stefania Mazzotti scalpita, scalpita, scalpita e ha compreso perché suo babbo quando era piccola le diceva sempre che se fosse stata una gallina non avrebbe mai fatto l’uovo a casa.

Angelo Farina, oltre all’incombere della primavera con i lavori nel campo che aumentano in maniera esponenziale, e oltre alle quotidiane faccende domestiche (che detta così sembra poca roba ma non lo è per niente), sua moglie ha pensato che fosse giunto il momento di re-imbiancare l’intera casa, stanza dopo stanza, con conseguente spostamento di mobili, quadri, libri, vestiti e ogni altro genere di suppellettili, da una stanza all’altra, e conseguente bonifica radicale della sporcizia accumulatasi negli anfratti più reconditi (e inarrivabili alla normale pulizia). Chi è che ha detto che ci sarà più tempo per leggere dei libri?

Antonio Gramentieri in quarantena sta diventando un egotico alcolizzato in sovrappeso con poca fiducia nel futuro e nel prossimo. Di fatto non è cambiato nulla, dicono i suoi biografi.

Alice Lombardi aveva iniziato la quarantena impastando e cucinando in stile masterchef per poi ricordarsi che prima della reclusione era a dieta. Ora vive allenandosi con tutti i tutorial possibili e in triste privazione di carboidrati.

Roberto Pozzi aspettava da sempre un periodo così, un momento in cui fare ordine, riorganizzarsi, pensare a nuovi progetti, insomma essere creativo ed iperattivo senza essere disturbato dagli altri. Infatti è presissimo dalla sua nuova attività: contare quanti rami ha l’ippocastano che intravede dalla finestra del suo appartamento al secondo piano.

Alessandro Ancarani sta facendo le prove generali di quel che sarà se riuscisse a diventare anziano. I risultati, ancorché prevedibili, non sono lusinghieri.

Maria Pia Timo ha ripassato il programma di storia e geografia della terza elementare, e ha messo carne al fuoco, con l’inaspettata gioia di un homo herectus.

Roberto Ossani non sa perché, ma è un periodo così. Gli va di stare in casa. Sarà l’età.

Martino Chieffo: la sua mente è in quarantena il suo corpo altrov… ah, no. È proprio il suo quel corpo che sta ingrassando…

Cinzia Canali potrebbe scrivere, ma non riesce. Potrebbe leggere, ma fatica. Potrebbe ascoltare musica, ma non ne ha voglia. Potrebbe cucinare…ah no, opzione non contemplata.

Alessandra Darchini: dopo aver letto sei libri in una settimana ha dovuto redigere un programma di attività domestiche per tornare alla vita reale

Paolo Martini si sta dedicando alla riconversione da pelato a capellone. Sogna di sfidare la quarantena per accaparrarsi un balsamo.

Valentina Amadei ha scoperto che il senso di colpa per non avere nessuna voglia di seguire i tutorial di yoga, zumba, pilates e cardio è durato cinque minuti e ha deciso di crogiolarsi nella nullafacenza interrotta da qualche breve e sporadico sprazzo di attività per il resto della quarantena.

Michele Pascarella Lavora da casa con computer e telefono, come e più di prima. Recupera una quantità di film e letture. Ascolta musica. Tutto sommato non male, insomma. Anche se camminare in mezzo alla natura manca, manca, manca.

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