The Aeronauts, il lungometraggio di Tom Harper

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Le donne del cinema contemporaneo bucano letteralmente lo schermo e i personaggi femminili non catturano più l’attenzione solo per la loro bellezza, ma anche per la loro capacità d’azione. Ecco dunque che in molti film salta la tradizionale teoria femminista di Laura Mulwey per cui le donne dominano l’immagine e gli uomini l’azione, le donne sono oggetto di sguardo e gli uomini soggetto di sguardo. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito alla proliferazione di figure di protagoniste allo stesso tempo coraggiose e fragili, che fanno di questa dicotomia la loro vera forza, e delle quali il film segue la traiettoria ascensionale di affermazione personale e spesso anche professionale. In questo senso, Amelia Wren di Felicity Jones non fa eccezione. Si tratta della protagonista di “The Aeronauts”, l’ultimo lungometraggio di Tom Harper, dove è affiancata da Eddie Redmayne nei panni dello studente prodigio, pioniere della meteorologia James Glaisher.

Il film di Harper è liberamente ispirato ad alcuni scritti di Richard Holmes e fa particolare riferimento all’episodio del 5 settembre 1862 quando gli aeronauti James Glaisher e Henry Croxwell raggiunsero il record di altitudine di 11,887 metri. Tom Harper e il suo co-sceneggiatore Jack Thorne cambiano le carte in tavola e al posto di Croxwell compare la finzionale giovane pilota, intraprendente e sognatrice, Amelia Wren, vedova del marito sacrificatosi per la sua sopravvivenza in una precedente impresa. Nonostante gli attacchi di panico, Amelia sogna ancora un giorno di poter fare lei la storia: ecco perché accetta l’entusiasmante proposta di James Glaisher di partire insieme. Il giovane è convinto che solo partecipando a un’impresa simile potrà riscattarsi dallo scetticismo di un contesto accademico che da sempre lo deride per il suo interesse per la meteorologia, non ancora considerata una scienza. Dopo una serie di indecisioni e rinvii, alla fine i due giovani partiranno insieme alla conquista del cielo.

Felicity Jones e Eddie Redmayne sono una coppia di attori ormai consolidata dopo il successo di “La teoria del tutto” (2014) di James Marsh. In questo caso Redmayne interpretava il grande cosmologo Stephen Hawking, ancora una volta dunque la parte di un scienziato, che si potrebbe dire essergli cara visto i successivi “Animali fantastici e dove trovarli” e “Animali fantastici – I crimini di Grindelwald” di David Yates, dove interpreta il brillante studioso di creature magiche Newt Scamander. Un ruolo che spesso si abbina ad un carattere stravagante, a tratti leggermente folle e dall’animo rivoluzionario come testimoniano anche i suoi altri personaggi in “Les Misérables” e “The Danish Girl” di Tom Hooper e “Jupiter – Il destino dell’universo” di Lana Wachowski, per citarne alcuni tra i più recenti. In “La teoria del tutto” Felicity Jones era invece Jane Wilde, la ligia studentessa di lettere innamorata di lui. Il film valse il più che meritato Oscar a Eddie Redmayne nel 2015 come Miglior Attore Protagonista. In “The Aereonauts” Redmayne si è però dovuto fare da parte e la sua bravura, che di certo non manca di emergere anche in questa ultima sua prova, deve cedere il passo alla giovane attrice che in questo caso domina lo schermo a tutti gli effetti. Un ruolo anche per lei non del tutto nuovo, abituata ormai a interpretare giovani donne dal forte carattere come le protagoniste di “Una giusta causa” di Mimi Leder, “Rogue One” di Gareth Edwards e “Inferno” di Ron Howard.

Il suo personaggio femminile in “The Aeronauts” emerge in tutta la sua forza e con tutte le sue contraddizioni, appropriandosi della centralità dell’immagine e del racconto. La storia si basa infatti completamente sul suo personaggio la cui azione risulta indispensabile per il proseguimento della narrazione e dunque anche della missione finzionale. Sta a lei infatti decidere se accettare o meno la proposta di James Glaisher e nelle sue mani è riposto il successo o l’insuccesso dell’impresa essendo lei la pilota esperta. Tale dominanza dal punto di vista narrativo emerge estremamente chiara quando toccherà a lei agire e salvare la situazione mentre James è privo di sensi. Un ruolo che in molto cinema classico spetta alla donna, la quale, impossibilitata ad agire, deve pazientemente attendere un eroe disposto a salvarla. Si pensi ad esempio a Notorius di Hitchcock dove la troppa intraprendenza della protagonista è punita nel finale con l’avvelenamento, la perdita di sensi e il necessario intervento dell’uomo per il suo salvataggio.

Amelia però non è solamente un’eroina, ma è anche una donna di spettacolo: Amelia ha compreso che, se vuole che sia il suo nome di donna a comparire nei libri di storia, deve anche accettare in parte il ruolo che la società vittoriana, e il cinema, le hanno sempre imposto. Ecco dunque che Amelia inizia il suo viaggio vestita come una ragazzina, bella e spensierata, divertente e ammiccante che fa ridere il suo pubblico dando spettacolo di se stessa e facendosi anche un po’ desiderare. Visto da questo punto di vista, “The Aereonauts” è l’esempio perfetto di quello che Altman definiva un testo duale, formato dalla compresenza della formula aristotelica di causa-effetto imperniata sulla traiettoria di un personaggio e l’elemento spettacolare ed emozionante. Interessante è però che è la donna ad assumere su di sé entrambe le dimensioni, mentre nel cinema classico era lo spettacolo la sua area di competenza. Il cammino di Amelia sarà un viaggio ascensionale, lo stesso percorso su quella mongolfiera: dall’asfalto della strada su cui si accascia all’inizio del film in preda agli attacchi di panico, fino a raggiungere le stelle. Amelia si spoglierà lentamente dei propri abiti femminili, connotatori del suo ruolo e delle imposizioni della società sulla sua persona, per trasformasi in una vera aeronauta, senza trucco né parrucco, ma con un’intelligenza acuta e una determinazione di cui solo gli uomini sembrano poter godere. In questo viaggio, l’uomo non è un amante ma solo un compagno non troppo indispensabile e il film non è una storia d’amore, ma una storia di conquiste, storiche e femminili.

“The Aeronauts” di Tom Harper, disponibile su Amazon Prime Video

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