La Festa della Liberazione si celebra online

0
251

Quest’anno le nostre piazze non potranno gioire nella folla dei festeggiamenti per il 75° anniversario della Festa della Liberazione. Questo non significa che non bisogni in qualche modo omaggiare questa data ed è per questo che l’area disciplinare Storia e Memoria dell’Istituzione Bologna Musei ha deciso di unirsi al programma di Celebrazioni digitali predisposto dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna.

Da martedì 21 a sabato 25 aprile, la già sperimentata iniziativa di narrazioni storiche #aportechiuse avviata dal Museo civico del Risorgimento propone al pubblico una riflessione sulla Resistenza partigiana e sui diversi aspetti delle lotte che portarono alla liberazione dalla dittatura nazifascista nel territorio bolognese, coinvolgendo operatori museali, storici e giornalisti nella realizzazione di video e dirette streaming che saranno visibili sulla sua pagina Facebook e che permetteranno l’intervento del pubblico. Il programma degli interventi è organizzato in collaborazione con 8cento APS, Associazione Amici della Certosa di Bologna, Associazione Didasco e Istituto Storico Parri.

Si partirà martedì 21 alle ore 12 con Pino CacucciEdera e Mimma“, un video registrato in memoria delle partigiane Edera De Giovanni, la prima tra le 128 donne partigiane uccise fra Bologna e provincia, e Mimma (Irma Bandiera). Si continua alle 18 con un altro video con Alberto Preti dal titolo “La Liberazione di Bologna, 21 aprile 1945” che ripercorre le vicende che portarono alla liberazione della città di Bologna da parte di truppe alleate con la partecipazione delle brigate partigiane, seguito da Manuela CapeceL’ingresso dei soldati polacchi a Bologna“, un’introduzione per capire la presenza del Cimitero militare polacco di San Lazzaro di Savena ed altre memorie collocate nella città di Bologna.

Mercoledì 22 aprile alle ore 18 Otello Sangiorgi presenta “Il portale Storia e Memoria di Bologna – per un racconto della Liberazione“, la presentazione del sito web dove, dal 2014, il Museo civico del Risorgimento, condivide con gli utenti contenuti dinamici con lo scopo di creare una memoria di Bologna e della sua Area metropolitana. Al suo interno, una particolare sezione dedicata alla Resistenza offre informazioni sui luoghi, i caduti, le battaglie, le brigate partigiane, in ricordo ed in omaggio ai tanti protagonisti dell’insurrezione contro il nazifascismo. Seguono poi gli interventi di Carlo Pelagalli con “Lo scenario strade e lapidi di Storia e Memoria di Bologna: la memoria della Resistenza” e di Roberto Diolaiti con “Attilio Diolaiti e la lapide ai caduti del 1° aprile 1944 lungo il muro della Certosa“. Nel primo caso, Carlo Pelagalli racconta come nel corso dei secoli i bolognesi abbiano registrato, testimoniato e celebrato eventi e protagonisti attraverso inscrizioni e lapidi. A queste ultime è dedicata una sezione che raccoglie un archivio di 542 lapidi, databili tra il XII secolo fino ai giorni nostri. Nel secondo caso invece, Roberto Diolaiti fa emergere il ricordo dello zio di suo padre, Attilio Diolaiti, ponendosi di fronte alla lapide che ne commemora la fucilazione.

Giovedì 23 aprile alle ore 18 Cinzia Venturoli e Elena Musiani presentano “La Resistenza al femminile nel bolognese“, con cui ricordano l’importante ruolo ricoperto dalle donne bolognesi all’interno della Resistenza. Segue la replica di “Edera e Mimma” con Pino Cacucci.

Venerdì 24 aprile alle ore 18 Ilaria Chia parla di “Arte e resistenza a Bologna“, soffermandosi sulle vicende e le opere di alcuni artisti antifascisti o partigiani tra cui Farpi Vignoli, Luciano Minguzzi, Aldo Borgonzoni. A seguire, Michela Cavina in “Memorie dell’antifascismo e della Resistenza nella Certosa di Bologna“, un percorso tra i monumenti pubblici dedicati ai momenti salienti della storia locale e nazionale, tra i quali spiccano il Monumento ai caduti della Grande Guerra e il Monumento Ossario ai Caduti partigiani.

Sabato 25 aprile alle ore 15 Alberto Preti offre un focus su “La Resistenza in Emilia Romagna“, seguito da Andrea Spicciarelli in “La Battaglia di Porta Lame“, che racconta una delle più grandi battaglie combattute in Europa dai partigiani nel novembre del 1944. Sarà poi il turno di Mirtide Gavelli con “Il sacrario ai caduti partigiani in piazza del Nettuno” in ricordo dell’iniziativa spontanea dei cittadini bolognesi di depositare sul muro di Palazzo d’Accursio, per mesi sfondo delle fucilazioni sommarie di partigiani e antifascisti, fiori e santini. Chiude la giornata Roberto Martorelli con “Il Monumento ossario ai Partigiani alla Certosa di Bologna“, inaugurato nel 1959 dal sindaco Giuseppe Dozza e realizzato da Piero Bottoni. I nomi partigiani accolti nell’Ossario vengono ricordati anche ricordati sul sito.

Agli appuntamenti giornalieri, si aggiunge il costante aggiornamento del portale con sempre nuovi contenuti. Al momento esso raccoglie le schede biografiche di ognuno dei 23.822 combattenti per la libertà di Bologna e Area metropolitana. Tra queste spiccano quelle dedicate a quattro importanti figure della Resistenza bolognese, vale a dire Ezio Antonioni detto “Gracco”, Adelia Casari detta “Emma” o “Nigrèn”, MaurizioDe Maurizi e Romano Poli. Le loro testimonianze registrate nei primi anni Duemila sono numerose e rese disponibili tramite il canale Youtube. La sezione dedicata a Ezio Antonioni si compone di Ricordo del viaggio da Bologna a BellunoRicordo di De Luca e di Pasi Mario detto Montagna, Ricordo dei giorni di carcere di Giuseppe Landi, Ricordo del Generale e dell’Esploratore inglesi e Ricordo di Boretti Giuseppe e Benfenati Modesto. Ad Adelia Casari sono invece dedicati il Ricordo di un Sottoufficiale e del fratello Walter, il Ricordo del soldato tedesco Edmund, il Ricordo dell’Inverno del 1944 e il Ricordo di Adelfo. Maurizio De Maurizi è invece il protagonista di Ricordo del 21 aprile 1945 e dell’Università, mentre di Romano Poli si parla in Ricordo di Bolero & Freddo e Ricordo del CUMER e del CLN Alta Italia.

Infine, una pagina del portale è dedicata alle immagini delle 24 bandiere e stendardi delle formazioni partigiane operanti in territorio bolognese e a una gallery con le immagini delle proposte progettuali di manifesti commemorativi per la Festa della Liberazione selezionate negli anni 2014-2020, oltre a tutte quelle presentate per l’anno 2020, nell’ambito di Poster for the city.

info: storiaememoriadibologna.it, museibologna.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.