Riaprono le sedi di “Genus Bononiae. Musei nella città”

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Bologna, 14/02/2020. Santa Maria della Vita. Conferenza stampa di presentazione di WOMEN. Un mondo in cambiamento. Mostra fotografica a cura a cura di National Geographic e Genus Bononiae. Musei nella città. Foto Paolo Righi

È cominciata lunedì la riapertura dei musei del complesso Genus Bononiae. Musei nella città con il ritorno del pubblico a Palazzo Fava e al suo Piano Nobile dove è ospitato il Polittico Griffoni, capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Un nuovo inizio che sta in questi giorni coinvolgendo anche tutte le altre sedi.

Si comincia dal Complesso di Santa Maria della Vita che ospita il gruppo scultoreo del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, accessibile per un massimo di 3 visitatori, e Women. Un mondo in cambiamento, un viaggio per immagini attraverso cento anni di storia femminile in una mostra fotografica organizzata in collaborazione con National Geographic Italia e prorogata fino al 13 settembre, con accesso ad un massimo di 60 persone contemporaneamente.

Ripartono anche le attività della Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale: qui si può godere dall’ampio patrimonio librario che conta 100mila volumi di storia e storia dell’arte locali facenti parte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Inoltre, lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì dalle 9 alle 17 la Biblioteca riapre al pubblico anche la mostra Zoo di carta, composta dalle illustrazioni zoologiche stampate a Bologna alla fine del Settecento a partire dall’Histoire naturelle di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon, una sorta di Encyclopédie zoologica che ebbe grande fortuna e molte imitazioni in Europa ed Italia.

Tra le riaperture non manca quella del complesso di San Colombano dove è possibile tornare a godere della bellezza della Collezione Tagliavini composta da antichi strumenti musicali: si tratta di oltre 90 strumenti, tra clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette e pianoforti, tutti perfettamente funzionanti, che sono stati donati dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, organista e musicologo bolognese. A festeggiare inoltre i dieci anni dall’apertura, il complesso di San Colombano si prepara ad ospitare a breve una nuova mostra.

Infine, Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, riapre il suo percorso museale innovativo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni, grazie anche alla nuova Sala dei Terremoti, che arricchisce il percorso espositivo con un approfondimento sui caratteri sismici della città e dell’intera area bolognese. Purtroppo, resta temporaneamente chiusa ancora la sala con l’applicazione di realtà virtuale “Il futuro dimenticato

info: genusbononiae.it

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