Praxis, video-lezioni di filosofia

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Parte venerdì 26 giugno la settima edizione di Praxis, le lezioni di filosofia organizzate dalla scuola di Forlì, dirette dal filosofo Rocco Ronchi e organizzate dall’Associazione Culturale Praxis in collaborazione con Masque teatro. Una nuova veste per questa edizione che si terrà online con cinque appuntamenti in streaming sulla piattaforma zoom che verteranno sul tema coscienza/autocoscienza.

Un tema piuttosto complicato composto dai termini di “coscienza”, che fa riferimento al fatto elementarissimo dell’esperienza, e di “autocoscienza”, con cui si intende invece la coscienza di sé, e dal nesso che le unisce. Una riflessione attorno alla quale la filosofia non ha mai smesso di esprimersi e per questo in grado di creare ponti e legami tra le diverse tradizioni di pensiero.

Ad aprire il ciclo, venerdì 26 giugno sarà Massimo Recalcati con una lezione dal titolo: La teoria freudiano-lacaniana della coscienza: Coscienza, inconscio e soggettivazione”, nel corso della quale cerca di spiegare ai partecipanti la natura del trauma rappresentato dall’inconscio freudiano nella concezione della coscienza propria della ragione filosofica classica. La seconda lezione si terrà il 3 luglio in compagnia di Gaetano Rametta il cui intervento sarà incentrato su Splendori e miserie della coscienza. Un itinerario dall’idealismo ai giorni nostri” con il quale svilupperà un percorso dalla svolta copernicana di Kant, passando per la filosofia trascendentale di Fichte e l’idealismo di Hegel, sino alle bordate che a partire da Marx e Nietzsche hanno preso di mira il presunto “primato della coscienza”. Si continua poi il 10 luglio con le lezioni di Giovanni Leghissa e Emanuela Magno, intitolate rispettivamente “Coscienza autocoscienza e infondatezza: l’atto posizionale come atto ricorsivo” e “Pensiero, coscienza e realtà tra Nagarjuna e Vasubandhu. Lo sguardo critico del buddhismo”. Nella prima, Giovanni Leghissa partirà dalla teoria dei sistemi di Luhmann, per mostrare come la coscienza sia un sistema autopoietico operativamente chiuso, capace di atti di autoriflessione analizzabili in termini di ricorsività. Nella seconda, Emanuela Magno esplora la nozione buddhista del “non sé”, all’interno della quale va compresa, da una parte, la critica nāgārjuniana alle dinamiche del pensiero discorsivo, produttore di “cose in sé” e, dall’altra, l’analisi fenomenologica cui Vasubandhu sottopone l’evento pluri-stratificato della coscienza, matrice della “duplicità della percezione” che oppone all’Io il mondo. Il quarto appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio con Marcello Ghilardi e la sua lezione “La coscienza senza io”, dedicata al filosofo giapponese K. Nishida. A chiudere il ciclo di incontro, il 24 luglio, sarà il filosofo Rocco Ronchi che parlerà di “Trauma, riflessione, intuizione: genesi e struttura della coscienza”.

Info e iscrizioni: info@praxis-scuoladifilosofia.eu, Masque teatro – 393.9707741, praxis-scuoladifilosofia.eu

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