Anche il calcio diventa sempre più green

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Non è infatti la prima volta che i club blasonati, come anche quelli delle serie minori, concorrono alla causa ambientale, soprattutto dal punto di vista degli indumenti indossati dai calciatori, visto che la plastica è uno dei materiali che ancora va per la maggiore, sia per realizzare le divise che i palloni da calcio, così come anche le borracce e l’erba del campo da gioco.

Ecco allora la maglia “Third”, tutta in poliestere riciclato, nata dal comune intento del Cagliari Calcio e di Adidas: di colore giallo, la divisa, è basata su un sistema tecnologico (l’AEROREADY) che contrasta gli effetti dell’umidità ma, soprattutto, si pone a favore dell’ambiente, dati i materiali ecosostenibili di composizione.

Terza maglia in giallo anche per Udinese Calcio, club che, in collaborazione con la nota azienda Macron, va a consolidare il progetto “Macron 4 the planet”, grazie proprio a tessuti riciclati al 100 per cento.

L’impegno ambientale riguarda però anche la Bundesliga 1, e anche in questo caso si tratta del frutto dell’accordo di un club con un partner, ovvero quello che ha siglato l’intesa tra la nota società di gestione rifiuti PreZero e l’Hoffenheim.

Grazie a tale partnership, come si evince dalle parole di Peter Görlich, amministratore delegato della squadra tedesca, PreZero si è aggiudicato anche, almeno fino al 2025, l’intitolazione della “Pre Zero Arena”, con la prospettiva dell’utilizzo di bicchieri riusabili – per evitare l’immane spreco derivante dall’uso dei bicchieri di plastica – nonché del riciclo dei ritagli di erba del prato da gioco per produrre cover per gli smartphone.

Una mossa importante per i numerosi appassionati della Bundesliga, competizione alla quale i giornali di settore dedicano ampio spazio – si pensi al recente 4-1 dell’Hoffenheim sul Bayern – e che i bookmakers accolgono con il miglior bonus benvenuto, tra classifiche aggiornate in tempo reale e, in alcuni casi, l’opzione streaming. Addirittura, secondo la Gazzetta dello Sport, anche il pilota tedesco Sebastian Vettel avrebbe di recente indovinato tutti i risultati delle partite del terzo turno della Bundesliga all’interno di un gioco della “Bild”, importante quotidiano tedesco.

Tra vip e persone comuni, e indipendentemente dal campionato, dalla squadra, o dallo sponsor, il calcio dimostra dunque la propria forza e, di riflesso, anche la propria capacità di incidere sui comportamenti ecosostenibili degli spettatori e degli appassionati, favorendone la divulgazione.

Il modello di sostenibilità ambientale è, del resto, quello già seguito dal Wanda Metropolitano di Madrid, che riduce emissioni e consumo energetico grazie all’uso di energia solare e illuminazione a led, nonché grazie all’uso dell’acqua piovana per il sistema di irrigazione dei campi.

E alcuni giocatori di spicco, come Hector Bellerín, si prodigano in una causa eco-solidale di buon esempio per tutti i fan: il difensore dell’Arsenal, dopo l’impegno – ampiamente mantenuto – di piantare 3 mila alberi in occasione del “Project Restart”, ha sposato infatti un’altra causa completamente eco-friendly, ovvero quella di diventare azionista dei “Forest Green Rovers”, team di League Two noto proprio per l’impegno ambientale.

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