“A voj scorar in dialet”: imparare divertendosi

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Prende il via giovedì 25 marzo la nuova edizione di A voj scorar in dialet, il corso di dialetto romagnolo promosso dall’Associazione faentina Distretto A. Dopo tre edizioni in presenza, A voj scorar in dialet si accinge a far fronte a una nuova situazione online, strutturandosi in quattro incontri che si terranno tutti i giovedì dal 25 marzo al 15 aprile su piattaforma Zoom dalle 21 alle 22.

«Quello di quest’anno non è propriamente un corso», racconta Gianmaria Manuzzi dell’Associazione. «Abbiamo ritenuto che fare un vero e proprio corso di dialetto, con esercizi di grammatica e compiti a casa, online sarebbe stato un po’ pensante. Così abbiamo deciso di organizzare quattro incontri con alcuni personaggi che hanno fatto del dialetto romagnolo un elemento centrale della loro professione o delle loro passioni. Basandoci sul tema di quest’anno, “Daj’nte Fat”, che sarebbe “Racconta un fatto”, abbiamo coinvolto quattro relatori che ci narreranno le loro storie: ognuno di loro avrà un modo suo di raccontarsi in dialetto. Ovviamente, i partecipanti saranno invitati ad intervenire e fare domande, sia in italiano sia in dialetto. Quest’anno abbiamo quindi optato per una forma informale e aperta, diversa rispetto a quella degli anni passati che era più didattica. Al termine degli incontri ognuno dei partecipanti si potrà portare a casa degli aneddoti curiosi, una parola nuova, un modo di dire che non conosceva…».

Si parte così giovedì 25 marzo in compagnia di Denis Campitelli che racconterà se stesso e la centralità del dialetto nella sua esperienza teatrale. Il teatro e in particolare la poesia saranno anche i protagonisti dell’incontro di giovedì 1 aprile con Rudy Gatta. Giovedì 8 aprile sarà il turno di Pietro Bandini Quinzan, contadino e poeta, che racconterà il ruolo che il dialetto ha avuto nel corso della sua vita. Infine, giovedì 15 aprile Gilberto Casadio dedicherà una conversazione a Dante e il dialetto romagnolo, analizzando le traduzioni dialettali della Divina Commedia. I partecipanti potranno decidere di prendere parte a tutti gli incontri o solo ad alcuni di essi.

«Ognuno di loro ha a che fare con il dialetto romagnolo nella propria quotidianità, ma in maniera diversa. Denis fa l’attore e nel corso del suo incontro terrà un monologo di venti minuti tratto dal suo spettacolo dedicato all’Amleto in romagnolo, passerà poi a raccontare un po’ il suo approccio alla vita teatrale e al dialetto, svelando anche come è nata questa idea di tradurre in dialetto il dramma shakespeariano. Rudy Gatta è nato in campagna ed è stato un “discepolo” di Raffaello Bandini. Pietro Bandini invece ha un’azienda agricola sopra Faenza ed è uno dei primi in Romagna ad aver fondato un gruppo musicale rock dialettale, portando così il romagnolo fuori dal tipico ambiente folcloristico: all’incontro poterà un paio dei suoi brani e ci racconterà la sua vita in campagna. Infine ci sarà Gilberto Casadio, che in quanto Vicepresidente dell’Ente per la Tutela e la Salvaguardia del Dialetto Romagnolo, ne rappresenta la parte più istituzionale e ci racconterà come ha fatto del dialetto un vero e proprio lavoro. Insomma, ognuno a suo modo ci racconterà di come il dialetto è entrato a far parte della propria vita».

Qual è il valore di rinnovare questo appuntamento in questo momento?

«Il dialetto fa parte di quella convivialità che fa parte della Romagna. Qui c’è quel modo di interloquire che oggi manca, perché quel tipo di socialità non c’è più. Si parla in dialetto anche per scherzare e riderci su. Parlare in dialetto dopo un’intera giornata di lavoro ti solleva un po’ il morale. È uno stimolatore di sorrisi, un linguaggio che ci aiuta a sdrammatizzare la giornata. Abbiamo quindi scelto di rinnovare comunque questo appuntamento anche se online e in maniera più informale per strappare un sorriso e qualche risata a chi parteciperà. Passiamo intere giornate a lavorare davanti allo schermo, questa deve essere un’occasione per divertirci».

Info: per iscriversi compilare il form al seguente link. Info costi e pagamenti: distrettoa.it

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