Audrey Hepburn, la storia della diva in un libro

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Tubino nero, guanti lunghi fino ai gomiti e tra le labbra il bocchino per la sigaretta. È l’immagine di Audrey Hepburn che più spopola non solo su internet ma anche nei ricordi dei suoi ammiratori. Una vera e propria icona di stile del Novecento, divenuta simbolo di eleganza e fascino negli anni d’oro di Hollywood. Alessandro Ruta, giornalista e scrittore milanese, racconta la sua storia nel suo nuovo libro “Audrey Hepburn. La farfalla di ferro”, edito da Diarkos e disponibile in libreria dal 6 aprile.

Nata nel 1929 a Bruxelles da padre banchiere inglese e madre baronessa olandese, Audrey Hepburn sogna di diventare una grande ballerina. Ad un’infanzia difficile, segnata dalle atrocità della guerra e da una figura paterna poco presente, segue una vita di successi che ha inizio nel teatro per poi arrivare presto sul grande schermo. Audrey Hepburn ha appena ventidue anni quasi vince l’Oscar come miglior attrice protagonista in Vacanze Romane di William Wyler. Giovanissima e già al vertice del successo, la promette attrice dà prova del suo grande talento interpretando numerosi personaggi, dimostrando ogni volta la sua capacità di compenetrarsi con essi: da Sabrina dell’omonimo film di Billy Wilder, alla romantica Holly di Colazione da Tiffany di Blake Edwards, passando per altri grandi successi come Cenerentola a Parigi di Stanley Donen e Arianna di Billy Wilder. Il cinema hollywoodiano dal 1953, anno di uscita di Vacanze Romane, fino alla fine degli anni Sessanta non manca di assegnarle un posto da protagonista in alcune delle sue principali produzioni.

Il libro di Alessandro Ruta ripercorre la vita e la carriera della diva, dall’infanzia fino all’ultimo periodo della sua vita che l’ha vista abbandonare volontariamente Hollywood e dedicarsi con dedizione a opere di beneficienza, specialmente a favore dell’Unicef, prima di spegnersi a soli sessantatré anni. La storia di una donna divenuta icona di grazia, classe ed intelligenza, tanto amata dal pubblico per la sua profonda umanità.

info: diarkos.it/

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