Islands, il secondo album di Friedrich

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Friedrich - Federico Squassabia Foto di Sonia Formica

Federico Squassabia è tante cose: membro dei Mack, pungente e caleidoscopico duo hip pop-elettronico; interprete di ritmi africani, che porta in giro insieme alla voce calda e potente di Lisa Manara; compositore per le letture animate realizzate con Alfonso Cuccurullo. Lo scorso 5 marzo ha pubblicato il suo secondo album da solista – Islands – per l’etichetta discografica Blue Spiral Records sotto lo pseudonimo di Friedrich.

A dispetto dei progetti fin qui citati, Friedrich propone il lato archetipico del musicista, solitamente poco visibile al pubblico: quello chiuso in una stanza, solo con il proprio strumento. “Friedrich è nato quando, dopo molti anni, è ripiombato in casa mia un pianoforte a muro. È stata una riscoperta, qualcosa che è ripartito: il suono, scrivere nota per nota, creare atmosfere; un processo spontaneo e inaspettato, anche se l’idea di misurarsi in solitaria con il pianoforte c’è sempre stata”.

Sea Song, il suo primo disco, è uscito a agosto 2020 e non è un caso che Friedrich si sia rivelato allorquando ognuno di noi ha cercato di dare una forma alternativa alle proprie giornate: “Diciamo che cinque anni fa non avrei mai immaginato di scrivere o suonare così. È qualcosa nato prima della pandemia e questa lo ha accentuato, in quanto sono stato costretto a creare in solitudine”.

Entrambi i dischi non contengono altro che le note del suo pianoforte e la meccanica dello strumento in sottofondo, che ricorda il crepitio di una registrazione presa di notte, quando ti viene in mente una melodia e non vuoi dimenticarla. Al contrario, però, questi rumori non sono l’inconveniente di un appunto preso all’improvviso, ma parte integrante dei brani: “Il pianoforte è qualcosa di vivo, che respira, e le riprese audio (condotte in maniera magistrale da Mattia Matta Dallara) lo hanno sottolineato. Inoltre, non ci sono sovraincisioni e c’è pochissimo editing, non necessario alla poetica del progetto. Mi sembrava la modalità più semplice e funzionale a queste canzoni spontanee: se manipolate, avrebbero perso la loro essenza”.

Le immagini  evocate sono quelle di una passeggiata sulla battigia, delle nuvole che passano mentre siamo distesi su un prato, di un padre che osserva la figlia dalla finestra. Insomma, Islands e Sea Song sono due album di attimi e dettagli, che emergono grazie al minimalismo musicale: meno di dieci brani, neanche venti minuti a disco. Un percorso abbastanza chiaro: Sea Song ci porta in mare aperto, lasciando indietro il superfluo, mentre Islands è il punto di arrivo, dove riposarsi dalle frenesie quotidiane.

Il lavoro di Friedrich ha dei riferimenti ben precisi: Aphex Twins (un brano su tutti: Avril 14th), Olafur Arnalds e Nils Frahm, tutti compositori che sconfinano in generi molto lontani dalla musica classica, pur mantenendo il pianoforte al centro. Uno stile che collima con la visione portata avanti dalla Blue Spiral Record: “Ho scoperto questa etichetta indipendente all’inizio dell’anno scorso, lavora principalmente con pianisti e mi è sembrata subito il luogo ideale dove posizionare la mia musica. Il fatto che siano italiani rende anche il tutto più semplice a livello comunicativo, e interessante da un punto di vista progettuale. Direi che si può crescere insieme ed è questa la cosa più importante”.

Sea Song e Islands sono disponibili sui principali store digitali (Spotify, Deezer, Apple Music) e sul sito di Blue Spiral Records.

 

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