“La Bella Stagione”, bentornato Don Antonio!

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Immaginate un film, uno di quelli belli, con una fotografia mozzafiato e una sceneggiatura che vi incolla alla poltrona. Ecco, adesso metteteci una colonna sonora capace di confezionare il tutto, senza eccessivi strattoni o salti mortali. Bello vero? Ecco, La Bella Stagione, il nuovo disco del musicista, Antonio Gramentieri, in arte Don Antonio, è un cofanetto ricco di momenti tradotti in musica che ricorda quelle pellicole senza sbavature alle quali è dura domandare di più.

Le diapositive sono dieci; dieci piccole perle che il chitarrista modiglianese ha confezionato nel corso degli ultimi quattro anni (nel frattempo, insieme al chitarrista Alejandro Escovedo, ha dato vita al progetto dal respiro internazionale chiamato, The Crossing). C’è intimità (“Acceso”, “Fuoco” e “Distanza”), istinto (“Ponente” e “Lo stesso”) e amore per il cantautorato della vecchia guardia, quello di De Gregori e Dalla, giusto per citarne un paio (“La bella stagione” e “Le prime stelle della sera”). Ma soprattutto, in questo disco, l’identità autorale del Nostro, è giunta a maturazione: racconta, con precisione e talento, un passato fatto di rincorse, un elastico temporale che a volte si avvicina, altre, si stacca fino a far perdere i propri contorni.

Delicatezza e apertura, ma anche concretezza e perizia in questo nuovo capitolo del talentuoso, Gramentieri che, senza far troppo rumore, ha messo insieme uno splendido LP, come quelli di un tempo. Quelli incartati a dovere, con pochi fronzoli e tanta, ma tanta bellezza ed eleganza anticipato da un libro di racconti (La Bella Stagione – edito da Gagarin Edizioni) altrettanto evocativo e necessario.

Bentornato Don Antonio!

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