Il design protagonista di una nuova sezione del MIC

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Ettore Sottsass, Alzata grande bianco/nero, Ceramiche Bitossi by Flavia, Montelupo Fiorentino, 1959-1985 terraglia dipinta, invetriata

A partire da sabato 22 maggio il MIC di Faenza aggiunge alla sua collezione una nuova e ricca sezione permanente: Ceramiche popolari, design e rivestimenti, tra passato e futuro, un percorso che ospita oltre 2000 oggetti che esplorano la storia della ceramica attraverso forme d’uso e stili di vita, a cura di Claudia Casali e Valentina Mazzotti, con la collaborazione di Daniela Lotta, Federica Fanti e Elena Dal Prato.

I visitatori potranno perdersi tra piatti, anfore, tazze, servizi da tè e cioccolata, vasi, lucerne, salsiere, set da tavola, rivestimenti per pareti e pavimenti: elementi di arredamento ed oggetti che accompagnano la nostra vita quotidiana, a firma di alcuni grandi maestri come Gio Ponti, Antonia Campi, Enzo Mari, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Nanni Valentini, Alfonso Leoni, Denis Santachiara, e molti altri ancora. A questi si aggiungono le opere di autori più contemporanei come Patricia Urquiola, Christina Hamel, Simon Zsolt, Diego Dutto, FormaFantasma, Diego Grandi, Philippe Nigro, Zaven e tanti altri, con l’obiettivo di creare un percorso che mette a confronto il design del Novecento, quando il concetto stesso di design non era ancora nato, con le più recenti realizzazioni, ponendo in luce la sua doppia natura di rivestimento pavimentale e oggetto di utilizzo quotidiano.

Hoffman Josep, Servizio da caffè “Melon-Dejeuner”, Augarten, Vienna, Austria, 2000-2004, porcellana

Come afferma la direttrice del MIC Claudia Casali, «la nuova sezione permanente mostra come la ceramica racconti gli stili di vita delle diverse epoche, gusti e mode che si sono succeduti nei secoli lasciando tracce importanti nella vita dell’uomo. Essa vuole inoltre mettere in luce i dialoghi costanti tra arte e design, tra reciproche introspezioni e interazioni, mai nascoste dagli stessi protagonisti, fondamento invece dei percorsi delle nuove generazioni».

Il percorso si struttura così in tre capitoli, a partire dalle ceramiche popolari del XVIII-XX secolo con oggetti utilizzati per il lavoro nei campi, per la cucina, la dispensa e la tavola. Si passa poi alla parte dedicata ai rivestimenti ceramici, dai pavimenti maiolicati del Rinascimento fino agli oltre 15mila esemplari di piastrelle industriali di particolare significato storico, produttivo e artistico, realizzate nel XX e XXI secolo. Si giunge, infine, infine alla sezione dedicata agli autori chiave del design e del dialogo tra le arti avvenuto proprio nella contemporaneità, dove l’oggetto di uso quotidiano con le sue particolari forme fa da protagonista. Nell’allestire l’intera sezione si è dedicato ampio spazio alle nuove tecnologie, dalle grandi superfici di rivestimento fino alle realizzazioni con le stampanti 3D, vera nuova innovazione tecnica adattata e adottata da diversi designers e artisti come Andrea Salvatori, Paolo Polloniato, Andrea Anastasio, Salvatore Arancio.

Info: www.micfaenza.org, – info@micfaenza.org 0546 697311. Apertura: mar-ven 14-19, sab e dom 10-19. Chiuso i lunedì non festivi. Per la visita NON è necessaria la prenotazione.

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