Maderna Jazz Festival, tra musica e didattica

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La Big Band del Conservatorio Bruno Maderna.

Il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena è pronto alla ripartenza con il Maderna Jazz Festival 2021. Nei mesi di maggio, giugno e settembre Cesena ospiterà due masterclass e otto concerti con insegnanti e studenti del conservatorio e ospiti provenienti dal panorama jazz italiano. L’organizzazione è stata affidata al pianista Michele Francesconi, da quest’anno coordinatore del dipartimento jazz dell’istituto, che ha voluto sfruttare la sua esperienza da direttore artistico per creare un cartellone che permetta di far conoscere meglio la realtà cesenate a chi è interessato a studiare jazz: l’intento, infatti, è realizzare un evento dedicato alla formazione e alla divulgazione. “Lo scopo non è avere una serie di eventi legati da un tema, ma valorizzare il corpo insegnanti, composto da concertisti validissimi – afferma Francesconi – Il nostro conservatorio fa parte dell’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale, n.d.r.), perciò dobbiamo mantenere un alto livello e farci conoscere per la qualità”. I nomi proposti per i due appuntamenti prettamente didattici sono quelli del musicologo Luca Bragalini, che aprirà il festival sabato 22 maggio, e del sassofonista romano Maurizio Giammarco, che poi si esibirà in quintetto con alcuni docenti. La logica di autopromozione della scuola di musica è coerente con l’evoluzione del jazz all’interno della cornice scolastica: i conservatori hanno iniziato ad aprirsi al genere a partire dagli anni Novanta, ma l’hanno accettato alla pari dei tradizionali corsi di musica classica solo con la riforma di Berlinguer nel 1999, con la quale si ebbe anche il cambio dell’ordinamento universitario, facendo nascere il cosiddetto 3+2. “Su sessanta conservatori italiani, c’è una media del 10-15% di cattedre dedicate al jazz, ma è tutto in espansione – dice il musicista – Il percorso è sicuramente differente da quello classico, pur con dei punti di incontro, ma oggi il jazz non è più la musica del diavolo e studiarlo è diventato un po’ come studiare la classica, nel senso che accostarsi a Hamilton, Monk e Armstrong non è poi così diverso da apprendere Beethoven o Mozart. E poi ormai la musica è contaminazione”. Sempre secondo il pianista, per questioni geografiche Cesena può diventare la sede ideale per i giovani musicisti di tutta la Romagna:  “È un po’ una perla nel cuore della Romagna, perché c’è una sorta di linea divisoria: Bologna prende la fetta a partire da Castel San Pietro, Pesaro è già nelle Marche, altrimenti c’è Firenze. Tutto l’asse tra Castel San Pietro e San marino è fondamentalmente preso da Cesena”. Al di là delle motivazioni alla base della rassegna, l’occasione è ghiotta per chiunque voglia ascoltare della buona musica: tutti i concerti saranno gratuiti e tra i partecipanti ci saranno professionisti del calibro di Paolo Ghetti, Stefano Senni, Antonio Cavicchi, Luca Santaniello e lo stesso Francesconi.

Per partecipare a tutti gli eventi del Maderna Jazz Festival 2021 è necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail eventi@conservatoriomaderna-cesena.it

Il pianista e insegnante Michele Francesconi (foto di Susanna Polzoni).

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