Epica Festival, il nuovo teatro estivo di Agorà

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Il fiore di Nino Migliori è l'immagine simbolo del festival. La foto è tratta da Muri, del 1973

Bologna Estate, un grande contenitore di proposte culturali di riconosciuta qualità e prestigio che da qualche anno animano la bella stagione del territorio metropolitano. E questa nuova estate, che si staglia speranzosa all’orizzonte di un anno culturalmente claustrofobico, può contare tra le sue opportunità un nuovo progetto: Epica Festival, arti performative e linguaggi della scena contemporanea, la prima edizione della rassegna teatrale estiva nata in seno ad Agorà a cura di Elena Di Gioia, che si terrà dal 2 al 6 giugno e il fine settimana del 15 e 16 giugno.

Collocati proprio al principio della stagione, come una sorta di inaugurazione, i due momenti proposti da Epica Festival mirano a riunire le comunità attorno al teatro che, per l’occasione, esce dagli spazi deputati ed invade il territorio cittadino e metropolitano, creando una rete che collega Castel Maggiore, Pieve di Cento, Castello d’Argile e Bologna. Un’invasione che interessa tutti quei luoghi insoliti, mai abbastanza valorizzati, dotati eppure di grandi potenzialità, che verranno evidenziate dagli interventi site specific del Festival. Si tratta della Cinquecentesca Villa Salina Malpighi a Castel Maggiore, dello storico Teatro Alice Zeppilli, della Sala del Consiglio Comunale, della Rocca medievale e del Giardino ex cimitero ebraico di Pieve di Cento, del Teatro La Casa del Popolo di Castello d’Argile, dell’Atelier di scultura allestito presso un podere agricolo da Nicola Zamboni e Sara Bolzani, nonché di tutte le piazze, i cortili e i diversi luoghi all’aperto. A Bologna saranno invece coinvolte l’Arena Orfeonica e la Biblioteca Salaborsa, un modo per evidenziare il legame esistente tra il teatro e le biblioteche, entrambi tra le vittime di questo ultimo anno.

I protagonisti di questa invasione saranno oltre 15 artisti e compagnie dell’attuale scena teatrale che, oltre a presentare i propri progetti, alcuni in anteprima nazionale, si apriranno ad un vero e proprio dialogo con il pubblico nel ciclo di incontri e tavole rotonde Che cosa racconteremo che coinvolgerà, insieme agli artisti, anche alcuni critici e studiosi del territorio nell’interrogarsi su come il teatro possa farsi strumento di lettura del nostro tempo. A fungere invece da fil rouge tra le diverse proposte artistiche, tra spettacoli, performance, prove aperte, letture, proiezioni ed esposizioni sarà il tema della rete e dell’intreccio, legando tra loro diversi immaginari che differiscono per formazione, per scelte e pratiche artistiche e per generazioni della scena. Epica Festival si offre così come uno spazio di confronto tra pratiche teatrali e percorsi artistici.

Spetta all’incantevole cornice di Villa Salina Malpighi a Castel Maggiore inaugurare questo nuovo progetto: qui, mercoledì 2 giugno, la voce di Mariangela Gualtieri guiderà gli spettatori in uno dei suoi “riti sonori”, Voce che apre. Nel corso della rassegna, le sale della Villa si offriranno per ospitare anche la mostra fotografica Fireflies di Paolo Cortesi, nata sul progetto “Le stagioni invisibili – Danza e paesaggio”. Tra le altre proposte in programma spiccano quella del Teatrino Giullare con Angela Malfitano e il suo Bestiario solitario, un’indagine su animali e bestiari, quella di Massimiliano Civica con la conferenza spettacolo L’angelo e la mosca e il debutto di Gli altri Indagine sui nuovissimi mostri, nuovo spettacolo di Kepler -452. Il calendario ospita anche una serie di progetti che intrecciano il teatro e le altre pratiche artistiche: Roberto Latini di Fortebraccio Teatro con la sua inedita performance Venere e Adone (siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni) riflette sul senso del teatro e dell’arte, mentre il collettivo Ateliersi con Cosimo Terlizzi e Luca Maria Baldini unisce pratica teatrale e cinema in Non troverete nulla di me in questo film, che vede in scena Fiorenza Menni e alcune immagini di Cenere di Eleonora Duse. Riflessione cine-teatrale è anche quella portata avanti dal Teatro delle Albe con il film The Sky over Kibera di Marco Martinelli e Ermanna Montanari che racconta la messa in scena della Divina Commedia negli slum di Nairobi e che sarà protagonista a più riprese del festival, affiancato anche dalla presentazione del libro Il teatro nel cinema. Tre film di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (Sossella editore, 2021) di Laura Mariani. Teatro e audio-visivi è anche il focus di Bluemotion e della regista Giorgina Pi che affonda nella poetica di Kae Tempest con l’opera video Hold your own /Tiresias, B side e con una installazione sulla voce del poeta, Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, da ascoltare in cuffia. Il ponte tra teatro, poesia e letteratura viene portato avanti anche da A colpi d’ascia, il lavoro di Marco Sgrosso de Le Belle Bandiere sul romanzo di Thomas Bernhard e dalla lettura integrale di La morte di Ivan Il’ic di Lev Tolstoj a opera di Paolo Nori. Inedito e innovativo nella forma e nelle modalità è invece il format prova aperta con racconto, la presentazione di alcuni progetti in divenire, offrendo così agli spettatori la possibilità di affacciarsi a lavori e testi ancora in costruzione: è il caso della Compagnia Tiresia Banti con il duo Antonio Attisani e Cèsar Brie che propone un primo assaggio di Boccascena ovvero le conseguenze dell’amor teatrale, il cui debutto è previsto per l’anno prossimo, e del regista e autore Oscar De Summa con Marina Occhionero che legge una parte del nuovo testo Marta & Harvey su cui si stanno gettando le basi produttive e di debutto per l’autunno 2021.

Con un programma di oltre 30 appuntamenti, tra spettacoli, performance, prove aperte, letture, proiezioni ed esposizioni, Epica Festival mostra così il suo sostegno al mondo dell’arte, del teatro e degli artisti, fungendo da ponte tra loro e gli spettatori entusiasti di poter ritrovare quella socialità che è parte integrante dello spettacolo dal vivo e dell’arte scenica. «Un nuovo fiore di progetto che riconvoca la comunità del Teatro», ha affermato la sua ideatrice Elena Di Gioia. «Mescolando le carte tra percorsi artistici, per ritrovarci compagni di viaggio nell’arte e nel teatro».

Info: www.epicafestival.it, www.stagioneagora.it, www.renogalliera.it/agora, 333.8839450, info@epicafestival.it

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