Live Arts Week torna a Bologna

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Live Arts Week - Peng X - Xing - Headline Gianni Peng (art Invernomuto)

A partire da domenica 19 giugno torna a Bologna la Live Arts Week: una speciale decima edizione ricollocata lungo le sponde del fiume Reno che per nove giorni fino al 27 giugno porta in questo campo aperto un sistema di presenze, sottrazioni e aggregazioni di diverse intensità.

Al centro della riflessione di questa nuova edizione è l’interrogazione sul ‘dopo’, vale a dire su come ricostruire la relazione tra gli sguardi e su come si redistribuiscono i ‘commons’ in uno spazio di indistinzione. Una serie di pratiche saranno chiamate a cercare di trovare una risposta a questa domanda, ripensando nuove condizioni dello stare tra permanenze, dispersione, sottofondi, sovrapposizioni, strati, azioni esplosive, linee di fuga e appuntamenti. Ad inaugurare la prima giornata della Live Arts Week sarà il dispositivo UFO garage bar/band, un progetto che immagina nuove forme della scena e che chiama in causa tutti quanto nel ridefinire i concetti del fare e le relazioni.

Nei giorni a seguire invece l’area dedicata alla kermesse sarà invasa da più di 50 artisti coinvolti in diversi progetti. Tra questi spiccano Michele Di Stefano con mk e il loro Dallo Stato eternamente nascente: <Abbandono> e <Simulazione di Prossimità>, i corpi in movimento di YeTdespiTeKissKIssYou, le divagazioni coreografiche di Kinkaleri, nonché le pirotecnie e i suoni effimeri di BOGA pezzi elementari per lincendio del Tempio, progetto di rituale suburbano a cura di Enrico Malatesta con Cristina Kristal Rizzo. Quest’ultima rivista anche la tradizione dei distesi, mentre CKR, assieme ad Annamaria Ajmone e Vincent Giuseppe Giampino, cercheranno di sovrapporsi sugli interventi di altri artisti. Allo stesso modo Canedicoda crea un sistema all’ombra di un albero, Casacando: uno spazio che si rivela e viene disfatto in continuazione, a metà strada tra un ideale abitativo e un dispositivo per l’ascolto. Anche la coreografa Sara Manente indaga lo spazio e il concetto di incompiutezza nel suo progetto Molding con il quale, in compagnia del suo gruppo, attraverserà il paesaggio con gesti di bassa e alta intensità.

I cinque sensi divengono i protagonisti di alcune performance in particolare: si parte dall’udito con il set-performance interattivo e aperto al pubblico Anubi Peng! di Zapruder, che inscena il ‘suono e rumore dei campi psichici’. Stimolazione sonora è anche l’installazione Beta Med di Invernomuto, disegnata per performare l’archivio musicale di Black Med che verrà diffuso attraverso due diffusori a tromba, attivati a intervalli irregolari durante il festival. Si passa poi alla vista con la luce protagonista di Hunt me down/Datemi la caccia, una performance di live-shooting di Jacopo Benassi, con la quale omaggia i metodi della caccia usati in fotografia. Stimolazione visiva sono ancora gli Orti Boschetto posti all’ingresso del parco con Cosinus (Venti cosmici), un’installazione di maniche a vento all’aperto di Margherita Morgantin che segna lo spazio creando un nuovo punto di riferimento visivo sensibile ai cambiamenti del vento. Ad unire olfatto e udito è invece il progetto di Andrea Magnani e Standards che unisce deviazioni olfattive e sonore in grado di generale un deragliamento della percezione.

E ancora: Roberta Mosca con il suo It (riformance), un meccanismo coreografico minimale e incontrollabile, Isabella Mongelli nella sua perfomance Enclave Oracolo con la quale offre consultazioni oracolare personali, Muna Mussie con Bientôt l’été, Marco Mazzoni che in Found in transition costruisce oggetti e accumula segni da incontrare ed attivare nel parco, le meta- o sub-coreografie di Massimo Conti, Alix Eynaudi e Anne Faucheret in Insomnia, i soli di free music del sax sopranino di Virginia Genta, Alessandro Di Pietro con il suo DogmaZoom, Michele Rizzo in Spooky actions. Spazio anche alla Realtà Aumentata grazie all’app prodotta da Xing che permetterà di incontrare i protagonisti di FlyaGo!, il progetto di Francesco Cavaliere, all’opera video con Temporali, un film live di 35 ore costruito da Lele Marcojanni nelle 9 giornate di Live Arts Week, e allo yoga in mezzo alla natura con le Lezioni di Eleonora Luccarini, dirottate da intrusione di testi poetici e accompagnato dell’installazione video Just 1 poem.

Info: info@xing.it, www.liveartsweek.it, www.xing.it, facebook.com/xing.it

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