HIROSHIMA-NAGASAKI: SAPPIAMO DAVVERO TUTTO?

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foto di Andrea Pagliacci

Tanto per chiarire, va detto subito che “BOMBA ATOMICA”, l’ultimo libro scritto da Roberto Mercadini, è proprio…una bomba. È che siamo tutti piuttosto convinti di sapere come andarono le cose a Hiroshima e Nagasaki, però man mano che si percorrono quelle abbondanti 200 pagine editate da Rizzoli (chapeau!), tante certezze svaporano. L’attore-autore cesenate, infatti, riesce a mettere a posto brandelli di memorie scolastiche, pezzi di cronaca impossibili a vedersi con distacco emotivo e una ridda di testimonianze impressionanti su quell’immane tragedia, che ricordiamo ogni 6 e 9 agosto. Ma non si tratta ‘solo’ – e già sarebbe abbastanza – d’una profonda riflessione sugli effetti socio-culturali della prima esplosione nucleare: il libro di fatto racconta “La storia vera e incredibile dell’ordigno più potente del mondo”.

Sottotitolo tanto asciutto quanto efficace per un’immersione totale tra personaggi giganteschi – nel bene e nel male -, luoghi sia arcinoti quanto inattesi, macro e micro-eventi, faccende personalissime intrecciate a scelte politiche d’enorme portata, documenti/citazioni/riletture, accidenti ed incidenti vari. E poi non è ancora tutto: va messo nell’indice degli argomenti pure l’aspetto scientifico, ovviamente cuore pulsante, essenza, ragione ‘di vita’ dell’atomica.

Nella trattazione tecnica allora entrano in gioco premi Nobel e non (pur meritandolo),   grandi collaborazioni e diametrali, apocalittiche incomprensioni, intuizioni geniali e fraintendimenti disastrosi. Ovviamente non si potevano trascurare né i concetti basilari del nucleare, sviluppati anche attraverso ricerche incomprese perché troppo innovative, né i tentativi falliti o gli esperimenti dati per “impossibili” eppure perfettamente riusciti, tantomeno le combinazioni fortuite e casuali sempre in agguato.

C’è talmente tanta roba da stordire pure il lettore più esperto. Ma Mercadini fa da  straordinario nocchiero, usando lo stile colloquiale su un linguaggio assolutamente alla portata di chiunque per temi perfino difficilissimi. Chi si è trovato ad assistere ai suoi monologhi sa quanto riesca a tenere le fila del discorso sia con sapiente gestualità, sia con l’ausilio di metafore prese dalla quotidianità, sia evocando immagini chiare e intelligentemente divertenti. Quando passa dalla scena alla carta stampata, l’attore/autore riesce molto bene a tenere altissima la sua cifra divulgativa.

Si avverte chiaramente, e senza la minima spocchia intellettualoide, che dietro c’è stato un enorme lavorìo di preparazione, studio, approfondimento. L’interesse per la storia della prima bomba era “scoppiato” nel 2017, quando il Teatro Bonci di Cesena commissionò al Roberto cesenate un lavoro per il 50° della morte di Oppenheimer: preparandolo, tali e tanti gli spunti interessanti da raccogliere nel tempo abbastanza materiale per un libro.

E che libro… Insomma, pur sapendo com’è che andò a finire la più brutta storia dell’Umanità, se ci si vuole tuffare in una lettura scorrevole, coinvolgente, che faccia riflettere, da cui imparare con impegnata leggerezza, questo può essere un consiglio.

“BOMBA  ATOMICA” di Roberto Mercadini – 240 pagg. Rizzoli editore /giugno 2020. Il 5 agosto, a Sogliano al Rubicone, Mercadini riproporrà nel monologo “Little Boy” la sua ricostruzione dei drammatici eventi che portarono al doppio disastro atomico. Musiche a cura di Dario Giovannini, in Piazza Matteotti, ore 21.30 info e prenotazioni: 3319495515 spettatore@sillaba.org

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