Soundscreen Film Festival, i film in concorso

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In a silent way diretto da Gwenaël Breës

Immagini che scaturiscono dalla musica e musica che emerge dalle immagini stesse: questa è stata l’essenza dell’apertura del Soundscreen Film Festival lo scorso sabato con la suggestiva proiezione de Il colore del melograno di Sergej Paradzanov sonorizzato da Bruno Dorella, Giovanni Lami e Stefania Pedretti. Ora il Festival entra nel vivo del Concorso Internazionale Lungometraggi con gli undici film selezionati, in programma al Palazzo del Cinema e dei Congressi e in replica sulla piattaforma OpenDDB.

La sezione è stata inaugurata da Erasing Frank, il primo lungometraggio di Gábor Fabricius, disponibile il prossimo 2 ottobre sulla piattaforma online. Uno stile di ripresa sporco ricostruisce la drammatica storia di Frank, talentuoso cantante di un gruppo punk bandito nella Budapest del 1983. Una Budapest in bianco e nero, che ha preso il suo colore, la sua consistenza, la sua verità. Frank combatte per la libertà, per i diritti di ogni uomo e donna. Il desiderio di donare la propria voce alla sua generazione per lottare contro il regime totalitario gli si rivolge contro. Una storia di maltrattamenti, frustrazione e immenso dolore per una patria che non si riconosce più. La sezione del Concorso è proseguita poi con altri tre lungometraggi in programma, tutti ancora disponibili in replica sulla piattaforma online: My Heart Can’t Beat Unless You Tell It To di Jonathan Cuartas, l’horror vampiresco che ha portato in sala gli spettatori del festival a mezzanotte, con la storia di Dwight e Jessie che lottano per mantenere in vita il loro fratello minore, nutrendolo di sangue umano; Superior, lungometraggio di debutto di Erin Vassilopoulos che narra la storia di Marian e Vivian, due sorelle gemelle perseguitate dal loro passato; e Masha, debutto alla regia di Anastasiya Palchikova che racconta il profondo amore di Masha per il jazz e il suo desiderio di divenire una cantante nella Russia degli anni Novanta.

Gli appuntamenti con i film in Concorso in sala proseguono lunedì 27 settembre con Ballad of a white cow di Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha e con In a silent way diretto da Gwenaël Breës. Ballad of a white cow è un noir drama che racconta la storia di Mina, rimasta vedova dopo che suo marito è stato giustiziato. L’improvvisa scoperta della sua reale innocenza sconvolge la donna che non si lascia però travolgere dal dolore, ma dà vita a una battaglia silenziosa contro un sistema cinico e crudele. In a silent way guida invece il pubblico attraverso la storia dei Talk Talk e del loro cantante Mark Hollis, nel tentativo di svelare il mistero che si cela dietro Spirit of Eden, un disco uscito 30 anni prima che ha segnato per sempre la loro carriera nella musica punk.

Martedì 28 settembre sarà invece il turno di Broken keys di Jimmy Keyrouz, in programma in prima serata. Selezionato al Festival di Cannes 2020 e candidato ufficiale del Libano per gli Oscar 2021, il film è un war drama ambientato nel 2013, in un villaggio devastato dalla guerra in Siria. Karim è un talentuoso pianista, costretto a vendere il suo prezioso strumento per poter lasciare il Paese. Quando un leader terrorista irrompe nell’appartamento e distrugge il piano, Karim si rivolge a Ziad per chiedere il suo aiuto. In programma in seconda serata invece The last tour, con il quale il regista Douglas Pedro Sánchez racconta la storia di Daniel Santos, leggendario cantante di Ocala, in Florida, che un giorno decide di intraprendere un tour in Sud America, dove era conosciuto come El Jefe (Il Capo).

Il programma del Concorso continua con il noir thriller Zanka contact di Ismaël el Iraki, la struggente storia d’amore e di passione tra l’ex rocker Larsen e l’amazzone di strada Rajae (29 settembre), e con Sister with transistors, il documentario tutto al femminile di Lisa Rovner che racconta la straordinaria storia mai raccontata delle pioniere della musica elettronica, con i nomi di Clara Rockmore, Bebe Barron, Suzanne Ciani, Laurie Spiegel ed Eliane Radigue, tra i molti altri affascinanti ed enigmatici geni musicali (1 ottobre). Chiuderà invece ufficialmente la sezione del Concorso Lungometraggi il film di Marc Fouchard, Out of this world, in programma sabato 2 ottobre: la toccante storia di Leo, talentuoso compositore che non riesce a sfondare e che nel frattempo lavora come autista Uber. L’incontro con Amélie, una ballerina sorda, segnerà un punto di svolta nella sua vita.

Diversi generi e differenti stili e culture caratterizzano ogni titolo in programma, con tuttavia un fil rouge che li lega insieme: ogni film fa della musica un elemento centrale della narrazione, accompagna i protagonisti e il progredire delle immagini sullo schermo scandendo così il ritmo cinematografico. Una caratteristica che accomuna anche i ventidue titoli del Concorso Internazionale Cortometraggi, in programma esclusivamente online, e la cui selezione testimonia la volontà del Soundscreen Film Festival di offrirsi come vasta vetrina della produzione cinematografica contemporanea.

info: soundscreen.org/it

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