Ammutinamenti, le giovani proposte di danza d’autore

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Gli amanti di Adriano Bolognino

La città di Ravenna si prepara per tornare ad essere nuovamente un palcoscenico a cielo aperto della danza contemporanea con il secondo momento di Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore, in programma dal 7 al 10 ottobre. Questa nuova parte del Festival sarà interamente dedicata alla Vetrina della giovane danza d’autore e alle Prove d’Autore XL, che pongono come ogni anno un prezioso sguardo alle nuove generazioni e all’innovazione. A questi va aggiunto anche Nuove Traiettorie, il percorso formativo del Network Anticorpi XL che attraversa la durata del Festival concretizzandosi nell’offerta di borse di studio per la partecipazione a un programma di incontri teorici, pratici e a momenti di confronto, al fine di supportare la crescita personale e artistica dei/delle partecipanti.

La Vetrina della giovane danza d’autore ospita quest’anno ben 14 giovani autori e autrici che presenteranno i loro interventi tra il Teatro Alighieri, negli spazi delle Artificerie Almagià e in alcuni luoghi urbani della città. Ad inaugurare questa nuova sezione sarà il coreografo Giovanni Careccia con il suo After All: in scena insieme a Arianna Cunsolo, i tre sul palco lottano per sopravvivere alle mancanze e i loro sguardi lasciano un retrogusto di nostalgia e amarezza, evocando nello spettatore sensazioni legate a un passato essenziale e senza schemi (Teatro Alighieri, ore 21). Si continua Eufemia, lavoro coreografico di Giorgia Lolli che, insieme a Sophie Annen e Vittoria Caneva, arreda sul palco del Teatro le stanze di un mondo utopico, costruendo tra astratto e concreto una dimensione in cui tutto diventa sia soggetto che cornice. È il turno poi di Lorenzo Morandini che presenta Idillio, solo coreografico in cui il corpo subisce una condizione di pressione e vi risponde con azioni prive di scopo utile. La prima giornata si conclude con Punch 24, il lavoro di Roberto Tedesco: una successione di scene indipendenti, un gioco di entrate e uscite, una botta e risposta tra i due danzatori.

Il giorno successivo ci si sposta alle Artificerie Almagià, dove spetta a Cecilia Ventriglia aprire le danze con la sua performance Anonima, creazione istantanea di un polittico a più pannelli pittorici incentrati sul binomio essere umano-essere divino (ore 16.30). A seguire, in Piazza San Francesco si esibirà Michael Incarbone nel suo About a revolution, un lavoro coreografico che guarda alla rivoluzione come un moto ciclico, un orbitare di corpi celesti, un eterno ritorno con un centro di energia che crea un campo di attrazione-pulsione, di relazione tra gli individui, tra i corpi terrestri e quelli celesti (ore 17.30). In serata si torna al Teatro Alighieri con Fabritia D’Intino e Clémentine Vanlerberghe che presentano Plubel, una sorta di viaggio ipnotico di imitazioni iconiche in cui la coralità e la sorellanza sono lo strumento per portare alla luce ciò che è stato nascosto (ore 21). A seguire la coreografa Sofia Nappi con Dodi, dall’ebraico “dono; mio amato”, che esplora lo stato di tormento e insoddisfazione che maggiormente plasma l’esistenza umana, e Laura Gazzani in scena con PEDRO, manifestazione di un dialogo continuo fra la coreografa e il suo intuito. A chiudere questa seconda giornata sarà la performance Gli amanti di Adriano Bolognino, un lavoro intimo ed emozionante che prende spunto dal calco de “gli amanti” riportando alla luce un amore interrotto improvvisamente dalla forza prepotente della natura, ma custodito in eterno.

L’ultima giornata della Vetrina della giovane danza d’autore si apre nuovamente sul palcoscenico delle Artificerie Almagià con Maria Focaraccio ed Emanuele Rosa che presentano HOW TO_just another Boléro: due performer sono forzatamente costretti in una gabbia priva di sbarre come animali in cattività e sembrano aver dimenticato la propria natura, i rispettivi ruoli e le norme di comportamento per una pacifica coesistenza (ore 16.30). Piazza San Francesco ospita invece Borderline di Beatrice Bresolin che, insieme a Vittoria Caneva, Ilaria Marcolin ed Elena Sgarbossa, dà vita a un gioco interattivo dove l’ordine con cui le azioni si svolgono viene stabilito dal pubblico, creando diverse modalità di interazione con l’ambiente e con le persone presenti (ore 17.30). la Vetrina della giovane danza d’autore si conclude al Teatro Alighieri alle ore 21 con gli ultimi tre protagonisti: Giuseppe Comuniello, Camilla Guarino e Giovanni Napoli. Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino presentano Let me be, un paesaggio di corpi, luci e storie che si apre davanti a infiniti movimenti, interpretazioni, fisicità, punti di vista, mentre Giovanni Napoli è in scena con Narciso, performance che si ispira all’essere mitologico, metafora dei nostri tempi dove edonismo e individualismo sono predominanti, dove l’immagine e la sua modificazione sono il filtro con cui presentarsi.

A chiudere questo secondo e ultimo momento di Ammutinamenti saranno infine le Prove d’Autore XL: protagonista del palco del Teatro Alighieri sarà il lavoro di Camilla Monga con la MMContemporary Dance Company, Extended, esito della residenza d’autore condotta insieme alla musicista Federica Furlani (ore 22). Lo spettacolo realizza una polifonia di immagini sempre nuove e irripetibili fino a creare un altrove che si delinea di minuto in minuto sotto gli occhi dello spettatore. Ogni quadro musicale guida i sei danzatori dando a ciascuno pochi tratti che ne marcano i caratteri, mentre azioni strettamente connesse provocano reazioni a catena delineando panorami sempre più meditabondi ed eterei.

Info: www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti, info@festivalammutinamenti.org320 9552632; i biglietti sono acquistabili su www.liveticket.it/festivalammutinamenti.

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