KUM! Festival e il tema della ripartenza

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foto dall'edizione 2017 di KUM

Come ripartire. Cantieri: questo il titolo che definisce il tema centrale della nuova edizione di KUM! Festival, la manifestazione culturale che si terrà da venerdì 15 a domenica 17 ottobre come ogni anno all’interno delle sale della Mole Vanvitelliana di Ancona, con la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni. I quarantasette relatori di quest’anno offriranno al pubblico 30 tra lectio, dialoghi e conversazioni, tutti eventi gratuiti in presenza e disponibili anche in live streaming su facebook e sul sito del festival.

Sarà un pool di filosofi e teologi, psichiatri e psicoanalisti, economisti e politici, sociologi e antropologi, scrittori e artisti, storici dell’arte e scienziati a confrontarsi tra loro per indagare come superare le difficoltà del presente, reinventando creativamente il tema della ripartenza. I diversi confronti avverranno proprio come in veri e propri Cantieri, officine aperte a più voci suddivise in dieci sezioni: Cantiere istituzioni; Cantiere antropocene; Cantiere generazioni; Cantiere politica; Cantiere antropologia post trauma; Cantiere economia; Cantiere il vaccino della cultura; Cantiere psicopatologia post covid; Cantiere sanità; Cantiere scuola.

All’interno di ogni Cantiere spazio alla condivisione, alla sperimentazione, alla costruzione comune, cosicché non si tratti solamente di occasioni di diffusione del sapere ma di veri e proprio momenti di impegno collettivo per trovare risposte concrete alle emergenze sociali, politiche, economiche, ambientali e culturali.

Accanto al programma dei Cantieri ci saranno inoltre cinque eventi speciali, tra arte, filosofia, cucina e presentazioni di volumi della collana del festival edita da Melangolo. Infine, non mancherà il servizio food del festival, gestito da MicaMole, un progetto che impegna un gruppo di ragazzi con bisogni educativi speciali e i loro insegnanti in un’impresa sociale che ridisegna il concetto tradizionale di spazio di cultura, ampliandone il senso e le possibilità, e permette a ragazzi con disabilità e svantaggio sociale di cimentarsi nella cucina e nel servizio in sala.

Info e prenotazioni obbligatorie: www.kumfestival.it 

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