Tutto Brucia, Motus al Teatro Galli di Rimini

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©Claudia Borgia

Quali forme abbiamo a disposizione per esprimere il lutto, il dolore della perdita o la separazione dal proprio luogo d’origine? Cosa rende una vita degna di lutto? A domande come queste Tutto Brucia, l’ultimo lavoro dei Motus, cerca di trovare risposta. Uno spettacolo che nel titolo evoca le parole di Cassandra nella riscrittura de Le troiane di Jean Paul Sarte e che si prepara a calcare per la prima volta il palcoscenico del Teatro Galli mercoledì 1 dicembre alle ore 21.

Il tema del lutto e dell’impossibilità di celebrare degnamente i corpi, al centro delle Troiane, viene riproposto sul palco in uno spettacolo che scava nella tragedia antica per farla risuonare nel presente. Tutto Brucia fruga così nelle pieghe della contemporaneità: nell’antichità Troia, nel presente la Siria, la Libia, l’Afghanistan e i numerosi altri luoghi di guerra, morte e disperazione nel mondo; nell’antichità c’erano i corpi delle donne troiane vinte, oggi quelli dei migranti morti in mare, dei clandestini o delle prostitute giustiziate dal sistema della tratta.

Vincitore del Premio della Critica 2021 dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il nuovo spettacolo della compagnia riminese pone al centro l’idea di perdita connessa sia alla morte sia alla perdita di un luogo, di una comunità, legata all’esperienza della diaspora, della migrazione, dell’esilio.

info: www.teatrogalli.it, biglietteriateatro@comune.rimini.it, 0541 793811

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