Valerio Novara: l’amore ai tempi dello smartphone

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L’amore è una faccenda complessa. Chimica, traiettorie, tempistiche, incastri e…si potrebbe continuare davvero all’infinito. Oggi anche il sentimento più nobile che l’uomo abbia mai potuto sperimentare si è modernizzato, è diventato tecnologico. Un tempo, lunghe missive tra gli innamorati, quaderni nascosti sotto al letto, messaggi arrotolati nelle bottiglie o legati alle caviglie di poveri uccelli, corroboravano gli animi inquieti degli innamorati. Di questi tempi, invece, abbiamo tutti adoperato almeno una volta il nostro smartphone come bloc notes o amico fidato; chi di noi non si è mai segnato sul cellulare un messaggio, quel messaggio, che non abbiamo mai avuto il coraggio di inviare? Chi non si è segnato, a fatica e lacrime, l’insulto migliore da mandare a chi ti ha appena mollato? Beh, la percentuale è alta, credeteci. Lo ha fatto anche Valerio Novara, autore romano, che ha deciso di costruire proprio attorno al favoloso mondo degli appunti digitali il suo nuovo romanzo, Quel che ti volevo dire. Una storia d’amore finita, ma che, in verità, non finirà mai grazie al mondo virtuale dell’era digitale. Oggi lo incontriamo telefonicamente per scoprire un po’ più da vicino la sua storia…moderna.

Ciao Valerio, come stai a pochi giorni dalla pubblicazione della tua nuova fatica?

Molto bene, vedere la propria creazione prendere forma in un libro è sempre un’emozione importante.

Questa domanda è d’obbligo: è un pochino autobiografica questa storia d’amore? Facci sognare, dicci di sì.

In parte, sì [ride]. Sono partito da molte cose che sono capitate alle persone che ho intorno e poi ho aggiunto man mano dei dettagli della mia storia d’amore che volevo raccontare. Il bello (o il brutto) è che molti mi confessano di rispecchiarsi in questa mia storia. E nel bene o nel male, è un qualcosa che abbiamo vissuto tutti, almeno una volta nella vita.

Scherzi a parte: la narrazione è molto interessante perché abbraccia due punti di vista, uno maschile e l’altro femminile. Ti sei dovuto infilare nei panni di una donna: come hai fatto? Anche perché il risultato è piuttosto credibile.

È stato affascinante immedesimarmi nell’altro sesso. Non è facile, ma anche grazie all’aiuto di mia moglie sono riuscito a entrare nel cervello femminile e a raccontarne il punto di vista. Spero di esserci riuscito.

 

 

Tutti gli scrittori hanno una parte del libro che preferiscono. La tua qual è?

L’incipit, con questo pugno sulla porta dopo l’ennesima litigata tra i due protagonisti. Credo che non debba essere facile vivere guardando quel buco che ricorda un brutto momento di una storia d’amore.

Perché dovremmo leggere Quello che ti volevo dire?

Perché mette insieme la realtà con il mondo virtuale di cui oggi facciamo parte. Il mio intento era proprio raccontare questo connubio fra vita reale e social che ci contraddistingue sempre più, e che spesso rovina anche i rapporti reali. 

In poche parole, almeno in amore, le cose vanno sempre dette, giusto?

Penso sia un punto di forza quello di comunicare con il partner. Anche le cose che possono rivelarsi pericolose per il rapporto, perché comunque, nonostante si possa litigare, c’è sempre modo di arrivare a un punto. Se ci si tiene tutto dentro si accumula e basta, facendoci arrivare sul punto di scoppiare. Le cose vanno affrontate subito.

Sei un autore indipendente, ossia hai deciso di pubblicare in modo autonomo. Ci spieghi i punti di forza e quelli deboli di una scelta simile?

Ci sono pro e contro nell’autopubblicarsi: ti consente di scegliere qualsiasi cosa che riguarda il libro e ti farlo come dici tu (dall’impaginazione alla scelta della copertina e dei font), ma non si può acquistare in libreria. Per chi punta ad essere sia online che in libreria il consiglio è sempre quello di affidarsi ad una casa editrice seria.

Consiglia ai nostri lettori tre libri da regalare a Natale: il tuo non vale!

Te ne dico quattro: Succede sempre qualcosa di meraviglioso (Gianluca Gotto), Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore (Susanna Casciani), Io resto (Valentina Macchiarulo) e Amore che vai… Come essere lasciati e tornare ad essere felici (Chiara Compagni).

 

PAOLO PAVONE

 

“Quello che ti volevo dire” si può acquistare anche su Amazon nei formati ebook e cartaceo a questo link.

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