Slot Machine del Teatro delle Albe al Cisim

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ph Nias Zavatta

 

Lo spettacolo interpretato da Alessandro Argnani, con le musiche dal vivo eseguite da Christian Ravaglioli, affronta la caduta abissale di un giocatore, il suo annegare nell’azzardo, dove ogni legame dell’esistenza viene sacrificato sull’altare del niente.


Slot Machine del Teatro delle Albe racconta la caduta vertiginosa di un giocatore, di un annegare nell’azzardo, dove ogni legame affettivo viene sacrificato sull’altare del niente.

Amara è la sua fine e, nel suo malato sogno di potenza, delira da solo dal fondo di un fossato di campagna, colpito a morte dai suoi strozzini, allo stesso tempo vittima e carnefice di sé stesso.

Il gioco è una sfinge.

Come una sfinge, ci interroga sulla nostra natura.

E se siamo noi a interrogarlo, a interrogarne il concetto, l’essenza, la presenza millenaria nella storia dell’umanità, come un oracolo antico ci fornisce risposte ambigue: il gioco può manifestarsi come la voragine dell’autodistruzione solitaria, oppure, al contrario, come il senso più alto e bello dello stare insieme, del miracolo della convivenza.

Il gioco può rivelarsi strumento demonico o danza angelica, inferno o paradiso, perché va al fondo della nostra enigmatica natura umana.

Il bivio è lì, davanti ai nostri occhi incerti e titubanti di pellegrini, e non vi è nessuna guida sicura che possa suggerirci la strada: è la nostra sorte che è in gioco, e tocca a noi e solo a noi scommettere su quale via prendere.

E la scommessa non la si fa una volta per tutte: è una sfida da rinnovare ogni giorno, ad ogni ora di ogni giorno il bivio si ripresenta, implacabile.

Dobbiamo puntare, in fondo, sulla strada da percorrere, è il nostro destino, la nostra destinazione: e siamo incastrati, non ci è possibile non scegliere, non possiamo non stare al gioco, al gioco della vita e della morte, non possiamo eludere e scappare.

Il prezzo, e le conseguenze della giocata, saremo solo noi a pagarli: quel che, forse, possiamo e dobbiamo scegliere, è da chi e da che cosa lasciarci afferrare.

 

venerdì 28 e sabato 29 gennaio, ore 21 – CISIM, Lido Adriano (Ra) – info e prenotazioni 389 6697082, cisim.lidoadriano@gmail.com. Ingresso riservato ai soci AICS 21/22, è possibile fare domanda d’iscrizione onlineccisim.it

 

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