Cinema: è ora di Festival Green

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L’AFIC, polo di aggregazione delle manifestazioni cinematografiche italiane che riconoscono l’importanza e il valore di far parte di un network informativo, ha presentato durante un incontro online, svoltosi mercoledì 23 febbraio, una serie di linee guida sulla sostenibilità dei Festival cinematografici. Il progetto Festival Green intende far allargare l’orizzonte su Festival di grandi, medie e piccole dimensioni ponendo l’attenzione su un cambiamento epocale dentro il quale gli stessi Festival hanno la grande responsabilità di rappresentare un elemento di transizione (dal presente verso il futuro). Attraverso l’individuazione di 10 aree tematiche (mobilità sostenibile, consumi energetici sostenibili, stampa dei materiali, allestimenti, gestione dei rifiuti, produzione gadget, gestione degli ospiti, sostenibilità alimentare, cultura ambientale e sostenibilità sociale, formazione e comunicazione). Entro la fine del 2022, tali linee guida vorrebbero confluire poi nella stesura del “Protocollo Festival Green” su cui si vuole lavorare in condivisione con il Ministero della Cultura e con quello della Transizione Ecologica, che indicherà le azioni da compiere nel processo di adeguamento ambientale dei festival cinematografici, anche attraverso un meccanismo premiante per chi rispetterà le buone pratiche ambientali.

Cosa si legge di preciso in queste 10 aree? Partiamo dalla prima area d’azione, che riguarda la necessità di promuovere forme di mobilità sostenibile nell’organizzazione e per la fruizione dell’evento, prediligendo spostamenti in città a piedi, in bicicletta, con mezzi a basso impatto o con mezzi pubblici, treni o pullman. Per quanto riguarda i consumi energetici, è preferibile utilizzare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, privilegiando i fornitori di energia sostenibile e attuando tutte le misure possibili per la riduzione dei consumi. La sostenibilità di un evento cinematografico passa anche attraverso i materiali promozionali, che devono essere ridotti in forma stampata per contrastare lo spreco di carta oppure realizzati con carta riciclata e/o ecologica certificata. Anche per quanto riguarda gli allestimenti di un evento, bisogna favorire l’utilizzo di materiali rinnovabili, riciclati o riciclabili, a nulla o minima tossicità. Cruciale anche la gestione dei rifiuti prodotti nel corso dell’evento, che dovrà essere effettuata dall’organizzatore conformemente alle modalità previste nel territorio in cui si svolgerà l’evento stesso. Anche nella produzione di gadget, espressione dei messaggi positivi che il festival desidera promuovere, è preferibile che tutto il merchandising venga realizzato con materiali riciclabili e/o riciclati. La stessa gestione degli ospiti ad un evento può avere importanti ripercussioni sull’ambiente: i festival devono incoraggiarli a utilizzare mezzi di trasporto sostenibili, suggerendo opzioni più ecologiche anche nella scelta delle sistemazioni alberghiere e della ristorazione. Gli eventi cinematografici devono promuovere anche la sostenibilità alimentare, un sistema di produzione e consumo ecocompatibile e socialmente responsabile, scegliendo prodotti ecosostenibili e del territorio, riducendo in particolare l’utilizzo di plastica e carta e proponendo alternative vegetariane e vegane nei menù. I festival devono inoltre farsi promotori di cultura ambientale e sostenibilità sociale, coltivando la diversità, l’inclusione sociale e culturale, scegliendo anche location prive di barriere architettoniche, cercando di contenere e ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento acustico. Infine, anche la comunicazione di un evento cinematografico deve essere coinvolta in questo processo di transizione green, condividendo con l’esterno l’impegno, le strategie e i risultati, prima durante e dopo la manifestazione, sempre evitando il greenwashing comunicando le azioni e le strategie, proprie e dei propri partner, in modo chiaro e trasparente.

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Da quando ne ho memoria, questi sono i miei più grandi amori: canto, teatro, lettura e cinema. Sono una Studentessa del Corso di laurea DAMS presso l’Università degli Studi di Messina. Appassionata di storia dell’arte, letteratura, storia, musica, fotografia e di mummie, il palcoscenico ha fatto parte della mia vita dall'età di 6 anni e da allora non l’ho più lasciato, in qualsiasi veste. Allieva Regista per la Summer School alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, amo scrivere, in particolar modo poesie e racconti. Pratico volontariato dall’età di 10 anni e Gagarin è la mia prima collaborazione di scrittura come aspirante critica cinematografica.

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