Festa della Donna, cinque autrici per Pendragon

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La Festa della Donna è ormai alle porte: il prossimo 8 marzo, come ogni anno, le bancarelle dei fioristi e i vasi delle case si tingono di giallo con i colori della mimosa. Un fiore che non deve essere solamente un vezzo, ma un simbolo di celebrazione di una giornata internazionale per ricordare le conquiste e per non dimenticare le violenze e le sofferenze che ancora oggi caratterizzano numerose storie di donne. Alcune di queste storie sono state accolte dalla casa editrice Pendragon ed il risultato è la pubblicazione di cinque nuovi volumi.

Il primo è a cura dell’Associazione SOS Donna Bologna, associazione attiva a Bologna dal 1989, Fuori dall’incubo.  Violenza sulle donne: cinque storie autobiografiche: una raccolta di cinque racconti con cinque diverse protagoniste. Formazione, vissuto e estrazione sociale le distinguono le une dalle altre, ma la violenza subita le accomuna. A raccontare la loro verità è la voce di una psicologa, che cerca di chiarire anche le radici socioculturali della violenza di genere. Dalla sua analisi e narrazione emerge il potere di cura della parola, capace di sezionare le emozioni di fronte all’abuso per risalire la corrente.

Dalla psicologia si passa all’immagine: questa è l’operazione di Patrizia Pulga che con Dizionario delle fotografie offre un prezioso censimento di 2370 fotografe europee e nordamericane dall’Ottocento ad oggi, tutte scattate da fotografe donne. Uno sguardo storico, tecnico e stilistico introduce una raccolta che dona lo stesso spazio a volti noti e meno noti. Di ogni fotografa viene tratteggiato il profilo biografico, mentre ogni opera è corredata di informazioni relative alla sua realizzazione e alle esposizioni a cui ha preso parte. Dizionario delle fotografie racconta così l’apporto dato dalle donne all’arte fotografica.

La potenza narrativa del romanzo emerge invece in Sale di Pietra di Maria Federica Baroncini. Siamo in Romagna, a Faenza, durante la seconda guerra mondiale: un percorso di rinascita, ritorno alla vita e alla bellezza coinvolge un gruppo di donne. Un romanzo d’esordio che molto attinge al vissuto personale della sua autrice.

L’autobiografia emerge forte anche in Memoria d’infanzia di Sofja Kovalevskaja, che ripercorre la formazione intellettuale e sentimentale della grande matematica russa. Un viaggio tra le memorie di una paladina del diritto femminile allo studio, prima donna ad ottenere una cattedra universitaria in Europa, a Stoccolma nel 1884, e amica delle personalità più in vista della sua epoca: Dostoevskij, Mendeleev, Darwin, Spencer, Turgenev, Nobel.

C’è tata sofferenza personale anche in Certi sentimenti. Attraversare il territorio del dolore di Marina Mengarelli Flamigni dove l’autrice racconta le storie di tre donne accomunate da una profonda sofferenza, nelle quali l’autrice ha trasfuso parte della sua esperienza personale, vissuta dopo la scomparsa del marito, lo scienziato Carlo Flamigni. Tre percorsi differenti che trasformano il lutto in ricordo e nostalgia, consentendo alla fine di vivere un’altra vita, senza disperdere nulla.

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