A Ravenna la musica si fa verde

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(da sinistra) Gilberto GiBi Mazzotti, Mario Borioni, Tiziano Negrello, Alessandro Scala

 

Va a sapere che Ravenna, tra le sue infinite particolarità, ha visto nascere la prima sede del Partito Socialista in Italia. Se questo non è argomento squisitamente turistico (a proposito: è uscita da pochissimo, per “Le guide di Repubblica”, proprio Ravenna-storie, persone, cultura – 262 pagg. 12E, da cercare in edicola), fa da sfondo però ad una nuova, originale location per la musica di qualità nell’antica Capitale Bizantina.

​”Quando nel 1904 si attivò la sezione politica, nacque anche il Circolo Aurora, tradizionale luogo di incontro e di svago per la città -racconta uno dei responsabili, Mario Borioni– situato nei ‘Vicoli’, uno dei quartieri più antichi dato che sorge dov’era il Castrum Romano.

“Circa tre anni fa, da Angela Ceccarelli e Mauro Zanarini nasce l’idea di creare un luogo in cui gli amici del movimento Slow Food ravennate potessero trovarsi a scambiare idee degustando cose buone. L’emergenza-Covid sospende tutto, finché liberandosi il Circolo dalla precedente gestione, aggregando oltre a me due validi cuochi, si è arrivati a realizzare, dai primi di febbraio di quest’anno, l’Osteria del Circolo Aurora“.

Quindi cucina attenta alla tradizione; e qual è il suo ruolo? “Io mi dedico alla musica -riprende- attraverso il Borion’s music studios. Il progetto nasce insieme all’amico e maestro Cesare Bandini il quale, trascinato dalla mia passione per il Jazz ed affascinato dai grandi compositori ed interpreti, abbandona saltuariamente il suo campo d’elezione (la musica classica di cui è docente) per condividere il piacere sia dell’ascolto che dell’esecuzione. L’amicizia e reciproca stima con Alessandro Scala è stato il secondo fondamentale passo verso quello che vorremo possa diventare un punto di riferimento per la musica non solo jazz nella nostra città”.

C’è poi una prospettiva interessante per le calde sere d’estate: “Presto sarà fruibile anche un cortile annesso – dice Borioni – dove una grande serra ed un gazebo sono immersi nella vegetazione, con tante piante oltre alla limonaia e pareti attrezzate a orto verticale. Sarà utilizzabile tutto l’anno, perché con temperatura naturalmente mite: qui la musica si tinge di verde”.

Attualmente è in programma una rassegna in 7 puntate quindicinali, in cui si racconta l’evoluzione del jazz dalle origini fino alla Fusion. Il 4 maggio Parole e musica – a passeggio lungo le strade del jazz, ospiterà l’Open Trio col concerto Travolti da un’insolita armonia. Sul palco Stefano Fariselli, Marco Rossi Gilberto ‘Gibi’ Mazzotti.

“È stata la comune passione per la musica, il piacere della ricerca e sperimentazione che ci ha unito – per tutti parla Mazzotti – e ci siamo riconosciuti nel progetto del Circolo. La nostra musica esprime la libertà sonora ed espressiva tipica del jazz moderno, ispirata dalla famosa ed importante etichetta discografica indipendente tedesca ECM (Edition of Contemporary Music)”.

Insomma, un appuntamento che promette bene, con arrangiamenti particolari di grandi brani anche evergreen. Le scorribande melodiche dei fiati di Stefano (sassofono, flauto, Ewi), condite dalle armonie di Gibi (pianoforte, keyboard), sostenute dalle pulsazioni vitali delle quattro corde di Marco (tra contrabbasso e basso elettrico), sono pensate per produrre un’alchimia di suoni, colori e sensazioni a coinvolgere l’ascoltatore in un bel viaggio emozionale.

 

4 maggio – Circolo Aurora, via Ghibuzza 12, Ravenna – info – prenotazioni 0544 262989

 

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