Santarcangelo Festival 2022: ecco i nomi

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Annamaria Ajmone - La notte è il mio giorno preferito ©Andrea Macchia

 

Dall’8 al 17 luglio 2022 torna Santarcangelo Festival, la più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti performative contemporanee, con la sua 52esima edizione dal titolo Can you feel your own voice. Alla guida della rassegna multidisciplinare diffusa nel borgo medievale di Santarcangelo di Romagna, da quest’anno c’è Tomasz Kireńczuk, drammaturgo, critico teatrale e curatore polacco, che condurrà il triennio 2022-2024 all’insegna dell’impegno sociale e politico, coinvolgendo molte compagnie internazionali per la prima volta in Italia. Teatro, danza e musica, ma anche discipline trasversali che vanno dall’attivismo politico al documentario: insieme comporranno un racconto polifonico sul presente all’interno dello spazio dell’arte, che si configura come un’enclave sicura, in cui sperimentare diverse forme di convivenza sociale e confrontarsi con ciò che è represso, scomodo e dimenticato.

“Ci siamo chiesti cosa significhi realizzare un Festival in un periodo storico così dolorosamente colpito da disuguaglianze e incertezza: sentiamo il bisogno prima di tutto di creare nuovi spazi d’incontro, dove costruire comunità temporanee e allo stesso tempo celebrare le nostre diversità.” – ha dichiarato il direttore artistico Tomasz Kireńczuk – “Diversità di corpi, voci, contesti e prospettive che ci permettono di immaginare questa 52a edizione di Santarcangelo Festival come un’esperienza generosa, empatica e intima in cui possiamo sostenerci a vicenda. Vorrei davvero che tutti noi uscissimo più forti da questo Festival, consapevoli non solo del diritto di parlare ad alta voce, ma anche che ciò che abbiamo da condividere conta”.

 

Calixto Neto © Marc Domage

 

Le artiste e gli artisti protagonisti di Can you feel your own voice si differenziano per i linguaggi e l’estetica, per le tradizioni culturali da cui provengono, gli strumenti drammaturgici che utilizzano e i modi in cui vedono la funzione delle arti performative d’oggi. Ma tutti loro ci offrono uno spazio sicuro in cui ci possiamo incontrare, ci permettono di spalancare una finestra oltre la nostra routine quotidiana e i modi consolidati di interpretare la realtà. In questo modo ci regalano qualcosa di estremamente prezioso: una polifonia, una moltitudine di corpi e voci che sono alla continua ricerca di essere percepiti all’interno dello spazio pubblico. Questa condivisione diventa anche un invito per ciascuno di noi a riprovare a sentire la propria voce, a capire chi siamo, cosa pensiamo, quali sono i nostri valori innegoziabili.

La prossima edizione di Santarcangelo Festival offrirà per dieci giorni un programma ricco e articolato, in grado di restituire il presente delle performing art, attraverso le più innovative pratiche della scena emergente globale. Numerose, infatti, saranno le presenze internazionali che faranno il loro debutto assoluto in Italia: la coreografa portoghese Mónica Calle, la regista e performer franco-belga Léa Drouet, la performer mozambicana Márilu Mapengo Namóda, il danzatore, performer e coreografo brasiliano Calixto Neto che riprende una coreografia di Luiz de Abreu, l* interprete e coreograf* brasilian* Catol Texeira, il trio composto dall’artista tedesca Lucy Wilke, Paweł Duduś e Kim Twiddle, e la regista polacca Anna Karasińska. Quest’ultima presenterà all’interno dell’ex-cementificio BUZZI-UNICEM un progetto site-specific, così come il regista, filmmaker e giornalista Mats Staub in otto diversi appartamenti privati di Santarcangelo, e gli svizzeri Igor Cardellini e Tomas Gonzalez al centro commerciale Le Befane di Rimini. Nello spazio pubblico di Piazza Ganganelli, attorno alla tavola rotonda di 12 metri di diametro realizzata appositamente per questa edizione del festival, si esibiranno il performer emergente polacco Paweł Sakowicz e i collettivi svizzero-italiani Dreams Come True, Hichmoul Pilon Production, collectif anthropie e Siamo ovunque. Saranno prime italiane anche gli spettacoli della performer sudafricana Ntando Cele, della performer e coreografa svizzera Teresa Vittucci, di Marina Otero, tra le artiste più importanti della nuova generazione di theatre maker sudamericani (alla sua prima europea), del giovane performer bielorusso Igor Shugaleev e della scrittrice, performer e regista polacca Maria Magdalena Kozłowska. Completa il programma internazionale, la performer, regista e ricercatrice brasiliana Gabriela Carneiro da Cunha e il coreografo polacco-britannico Alex Baczyński-Jenkins.

 

Teresa Vittucci ©Byron Gago

 

Tra gli artisti italiani Annamaria Ajmone, la coreografa di stanza a Berlino Rita Mazza, Cristina Kristal Rizzo – tra le più rinomate dancemaker della scena contemporanea italiana, Stefania Tansini, Motus e CollettivO CineticO. Questa edizione vedrà anche i debutti di due giovani performer: Giovanfrancesco Giannini e Camilla Montesi, individuata attraverso la call di KRAKK per un periodo di residenza artistica a Santarcangelo. Anche quest’anno in programma al Festival gli esiti dei laboratori Let’s Revolution! / Teatro Patalò e della non-scuola del Teatro delle Albe, frutto di quattro mesi di lavoro con i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori di Santarcangelo.

Negli ultimi anni, il Festival si è confermato spazio di speranza e resistenza per un gran numero di giovani artisti con identità ed estetica queer. Con l’intenzione di continuare a supportare questa comunità, per la prossima edizione del Festival, Kunstencentrum Voo?uit (Belgio), Kampnagel Hamburg (Germania), Fierce Festival (UK), Imbricated Real (Svizzera) lavoreranno insieme per la creazione di Bright Room, un ambiente atto a ospitare workshop, talk, wellness session, feste e incontri aperti a tutti i partecipanti del Festival. All’interno di questo habitat Santarcangelo Festival presenterà il lavoro di Industria Indipendente.

Anche nel 2022, Santarcangelo Festival prosegue nella realizzazione di una proposta di clubbing sperimentale, in linea con la tradizione romagnola che proprio nei club ha visto nascere alleanze sociali e nuovi movimenti politici e culturali. Santarcangelo Festival amplierà l’offerta musicale organizzando concerti all’aperto a cura di Chris Angiolini, di artisti tra cui Joan Thiele (Italia), WOW (Italia), SIKSA (Polonia), POCHE cltv (Italia). Non mancheranno i live-set che animeranno le notti del Festival.

Ci vediamo a Santarcangelo, dall’8 al 17 luglio!

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