oPen, un palco per tutti

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L’altro giorno, mentre mi stava salendo l’abbiocco post-prandiale, mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto: “Ciao, piacere, sono Fatima! Ti scrivo perché sono l’organizzatrice di una serata del circolo Prometeo di Faenza che si chiama oPen, un openmic aperto a cantautori e scrittori di qualsiasi genere. Sto cercando nuovi artisti da invitare direttamente alla prossima serata, che sarà martedì 19 luglio alle 20.45, ti andrebbe di partecipare? Buona giornata e grazie!”. Il fatto è che io non sono un artista e perciò mi manca un requisito fondamentale per poter partecipare all’evento, per questo ho chiesto a Fatima se fosse stata disponibile a rilasciarmi una breve intervista per spiegarmi in cosa consista la serata. Ed eccoci qua!

Ciao Fatima, dimmi qualcosa su di te. Chi sei e come mai hai deciso di organizzare questo evento?

“Ciao, io sono Fatima Maura Zucchi. Frequento Prometeo da qualche anno grazie a una mia amica che ne fa parte attivamente da tempo; discutendo con lei le proposi il progetto partendo da una domanda“perché non ci sono spazi in cui ci si può mettere a nudo e leggere pensieri, riflessioni, poesie, cantare canzoni o altro in piena libertà?”, da qui è nata la volontà di crearci da noi lo spazio per dar vita a questa possibilità. La mia attenzione per le parole viene da quello che faccio nella vita: sono cantautrice e ho un progetto musicale che si chiama Maura“.

Parlando invece dell’evento, spiegaci un po’ qual è il suo format.

“L’evento è un openmic, la cui traduzione letteraria è: microfono aperto. Questo tipo di spettacolo prevede che chiunque possa intervenire durante la serata salendo sul palco per prendere la parola e raccontare o esibirsi in ciò che vuole. oPen – il nostro openmic – ha di caratteristico che va alla ricerca dell’intimità attraverso testi scritti. Per noi l’importante non è quello che si dice o come si dice, ma che quel che viene detto sia autentico e autenticamente intimo; vogliamo creare uno spazio denso in cui poter condividere qualcosa di personale”.

 

 

Quando è nata l’idea di una serata di questo genere a Faenza?

oPen è un evento che il Prometeo propone ormai da qualche anno con cadenza trimestrale, è sempre stato molto partecipato, forse perché è l’unico modo per molti di portare pensieri e riflessioni e proporli a una platea. Solitamente, quando si parla davanti a un pubblico, c’è un limite oltre il quale non si riesce ad andare, un po’ per pudore e un po’ per imbarazzo (categoria conosciuta soltanto dall’essere umano), lo scopo di queste serate è proprio quello di abbattere questo limite alla ricerca dell’autenticità. Attraverso queste serate cerchiamo di fare del bene a tutti: con la data di marzo abbiamo raccolto dei fondi da devolvere alla Croce Rossa per aiutare la popolazione ucraina colpita dalla guerra”.

Dopo aver capito lo spirito che guida la serata, come si sviluppa l’evento?

“La serata di martedì 19 luglio comincerà alle 20.45 presso la sede del Prometeo, per poter intervenire bisogna essere iscritti alla scaletta e per farlo è possibile richiederlo attraverso le pagine Instagram o Facebook dell’associazione, oppure si può richiedere l’iscrizione anche direttamente martedì sera presentandosi all’evento e chiedendo di me. Non ci sono limiti di nessun genere all’iscrizione, né di età, né di tipo di testo. L’openmic si aprirà con un’esibizione di Samuela, una giovane cantautrice bolognese; proseguirà poi con gli interventi dei partecipanti che si seguiranno sul palco fino ad esaurimento”.

 

martedì 19 luglio, dalle 20.45 – presso la sede dell’associazione Prometeo, vicolo Pasolini 6, Faenza (RA)

 

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