Enrico Minguzzi, la personale a Bagnacavallo

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Enrico Minguzzi, Cuor di piuma, 2022, porcellana, cm 24x35x20

Oltre trenta tra dipinti e sculture è il patrimonio che verrà esposto a partire dal venerdì 23 settembre all’interno delle antiche sale dell’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo. L’artista è Enrico Minguzzi e la mostra, La piena dell’occhio, è stata organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine con l’obiettivo di fornire uno spaccato della produzione recente dell’artista.

Tutte le opere in esposizione sono state realizzare tra il 2021 e il 2022 ed alludono, come il titolo scelto per l’esposizione curata da Saverio Verini, al traboccamento di immagini e forme tridimensionali che si inseriscono negli ambienti dell’Ex Convento. È il principio della sovrapposizione a comporre l’immaginario pittorico di un artista che si pone al confine tra figurazione e astrazione: sovrapposizione di veli trasparenti e sottili strati di colore che permettono di tracciare un processo di proliferazione di forme sospese.

Pietre, fiori ed erbe sono i principali protagonisti dei dipinti di Minguzzi, tanto che potrebbero essere considerati dei ritratti di elementi tratti dal mondo minerale e vegetale, eppure tutti in realtà frutto di una proiezione mentale dell’artista. È il colore, quasi fluorescente, e la luce vibrante a distinguere questi soggetti dalle più tradizionali nature morte, evidenziano una cifra pittorica più metafisica.

Alla serie di dipinti Minguzzi ha scelto di accostare un corpo di sculture: esse rappresentano un’estensione tridimensionale delle figure che caratterizzano la sua pittura. Un processo che ha portato l’artista a sperimentare anche nuove tecniche e nuovi materiali, aprendo così a ulteriori sviluppi della sua pratica artistica.

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