La parte strana dell’Internet, Eva & Franco Mattes

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Eva & Franco Mattes, Most to Least Viewed – ph © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini – DSL Studio

 

È un algoritmo a decidere l’ordine di esposizione delle opere di Eva & Franco Mattes in mostra fino al 26 febbraio 2023 alla FMAV di Modena, posizionandole, come il titolo stesso dell’esposizione Most to Least Viewed suggerisce, dalla più vista alla meno vista – un termine che fa riferimento alle visualizzazioni dei social media.

Un pavimento rialzato chiamato Monumento Connettivo ospita le 7 opere in sequenza. Possiamo trovare alcuni dei leitmotiv propri della poetica del duo di net.artist: una canalina portacavi che attraversa lo spazio espositivo, gestisce l’elettricità e i dati utilizzati in mostra, inserendosi nello spazio di esposizione e orientando il movimento dei visitatori, un server connesso con la rete aperta, che condivide tramite torrent (ovvero un protocollo che permette di scaricare dei file di qualsiasi grandezza) un lavoro video su una piattaforma che non ha accesso a un monitor (e che quindi non può essere fruibile visivamente ma solo su network), forni a microonde con dischi rigidi formattati, un gatto tassidermizzato, immancabile marchio di fabbrica del duo che fa riferimento alla cultura dei meme di internet.

 

Eva & Franco Mattes, Most to Least Viewed – ph © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini – DSL Studio

 

TRA REALE E VIRTUALE

Le opere di Eva & Franco Mattes giocano con la dimensione analogica-digitale, con ciò che può essere usufruito e ciò che per noi risulta invisibile, facendoci riflettere sull’infinito mondo dei data che ogni giorno doniamo a server lontani più o meno consapevolmente.

Il duo di artisti ha spesso lavorato nel dare una dimensione fisica a ciò che percepiamo come astratto, digitale, sospeso a mezzaria e vagante, mostrandoci la natura più gretta, terrena ed elettrica dei data.

Con The Bots (2020), il duo si concentra ad alzare il velo di Maya su quella parte dei social media nascosta alla superficie che pervade le nostre navigazioni in silenzio: la moderazione dei contenuti negli standard della community.

Si crede infatti erroneamente che siano gli algoritmi ad occuparsi di controllare e mediare i contenuti che ogni giorno vengono diffusi su Meta, Instagram, TikTok e via discorrendo. In realtà, gli algoritmi hanno un ruolo soltanto parziale in questo ingrato compito: sono infatti persone in carne e ossa a leggere (e cancellare) quotidianamente commenti di odio, a vedere e assorbire i contenuti più aberranti. In un’esplicita citazione dei falsi video di make-up (pratica diffusa per aggirare la censura in paesi sottoposti a un pesante controllo dei media, dove giovani donne “fingono” di fare un video tutorial mentre in realtà discutono di tematiche socio-politiche mentre si truccano), degli attori mettono in scena vere interviste con moderatori di contenuti, mettendo in luce le contraddizioni che spesso emergono dagli standard delle community, talvolta sfociando in comicità, talvolta in non velato etnocentrismo.

 

Eva & Franco Mattes, Most to Least Viewed – ph © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini – DSL Studio

 

TRA PRIVACY E VOYEURISMI SCABROSI

Trattare di temi quali i nostri dati personali donati ai quattro venti può suscitare quell’inquietudine propria da Grande Fratello che la rete indubbiamente riveste nelle nostre vite (a tal proposito, si veda l’opera Life Sharing del 2001 del duo, dove ogni loro dato, compresi conti bancari e dati sensibili, è stato condiviso con il grande pubblico).

Tuttavia, Eva & Franco Mattes sono sempre stati in grado di usufruire della rete per piegarne le regole a loro vantaggio, indagando l’impatto di internet nell’esistenza collettiva nel male ma soprattutto nel bene, potandone alla luce gli aspetti più scabrosi ma anche più democratici.

È tramite internet che gli artisti sono nati ed è nella rete che hanno trovato il loro terreno fertile, scavalcando il sistema gallerie per prendersi il proprio spazio.

Precedentemente nati sotto lo pseudonimo del codice binario 0100101110101101.org, il duo italiano vive e lavora a New York. Tra i pionieri della net.art, Eva & Franco Mattes riflettono sulla nostra condizione di vita iperconnessa.

Most to Least Viewed è la prima personale italiana alla Fondazione Modena Arti Visive, in un ritorno in patria atteso da tempo.

 

fino al 26 febbraio 2023 – Modena, FMAV, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103 – ingresso libero

 

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