La Festa del Libro Ebraico torna a Ferrara

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La potenza delle immagini, la forza del rinnovamento. Questi indie temi portanti della nuova e XIII edizione della Festa del Libro Ebraico che torna dal 15 al 18 settembre presso il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Un ricco programma presentazioni di libri, incontri, workshop e masterclass per far conoscere le mille sfumature della cultura ebraica.

Quattro giorni in compagnia di autori nazionali e internazionali per riflettere sul rapporto tra ebraismo e immagine e sulla necessità del cambiamento. Al centro del dibattito ci sanno infatti fumetti, graphic novel e antichi manoscritti illustrati che verranno analizzati in compagnia di autori come il Premio Pulitzer Joshua Cohen, la fumettista israeliana Rutu Modan, la scrittrice per ragazzi Keren David. Tra gli incontri di apertura spicca quello con Rutu Modan che, in una conversazione con l’illustratore e storyteller Emanuele Rosso, ripercorrerà la sua carriera e indagherà sul ruolo della graphic novel come strumento particolarmente efficace per raccontare l’attualità (15 settembre ore 17.30).

Modan giungerà invece il secondo giorno della Festa con una masterclass gratuita dedicata alle tecniche per sceneggiare le graphic novel: un’occasione di incontro, dialogo e confronto unica destinata ad illustratori, fumettisti e appassionati di fumetti (16 settembre ore 10.00). Nel pomeriggio invece sarà possibile prende parte alla presentazione dell’edizione in facsimile del Meshal ha-Qadmoni (16 settembre ore 17.00), un piccolo codice di favole antiche, riccamente illustrato con scene vivaci e colorate e copiato nel 1483 a Brescia in una calligrafia ebraica ashkenazita, commentato dai curatori Pier Francesco Fumagalli e Anna Linda Callow.

L’ultimo giorno coincide con la Giornata Europea della Cultura Ebraica e per questo motivo sarà interamente dedicata al tema del rinnovamento. Dopo un incontro dedicato alla nuova sede  della Biblioteca Nazionale di Israele, la biblioteca nazionale dello Stato di Israele e punto di riferimento per gli ebrei di tutto il mondo, che sorgerà a Gerusalemme su progetto di Herzog & de Meuron (18 settembre ore 12.00), si offrirà un vero e proprio omaggio a Primo Levi  a partire dalla nuova edizione della raccolta di racconti Storie naturali (Einaudi, 2022), presentata dai curatori Domenico Scarpa, Martina Mengoni, il Presidente della casa editrice Giulio Einaudi editore Walter Barberis e lo scrittore e chimico Marco Malvaldi (18 settembre ore 16.30). A questo incontro si aggiunge la riflessione sul rapporto tra immagini e parole nel dialogo tra Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi di Pietro Scarnera e Il chimico libertino di Fabrizio Franceschini (18 settembre ore 15.00).

Ultimo, ma non per importanza, la presentazione di Netanyahu. Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile nella storia di una famiglia illustre con l’autore Joshua Cohen. Un libro nel quale si ispira alla storia del padre di Benjamin Netanyahu, Benzion, per attivare con dissacrante ironia una riflessione sulla Storia, sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulla vulnerabilità dei discorsi identitari (18 settembre ore 18.00).

Non mancheranno anche appuntamento dedicato ai più piccoli, bambini e ragazzi, dai workshop alla possibilità di ascoltare Keren David leggere il suo Le cose che ci fanno paura, una storia di amicizia contro il razzismo con cui la scrittrice immagina un possibile futuro diverso (16 settembre ore 12.00). Il rapporto tra cibo, religione e norme alimentari, come la kasherut, verrà esplorato nell’incontro dedicato invece al libro Ricette e precetti con l’autrice Miriam Camerini, studiosa di ebraismo e artista (16 settembre ore 10.30).

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