Archivio Aperto, la nuova edizione del festival Home Movies

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Home When You Return di Carl Elsaesser

Laboratorio d’archivio, hub di formazione, spazio di riflessione e di riferimento sull’uso pubblico delle immagini private: tutto questo è Archivio Aperto, il festival di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna, che torna per la sua XV edizione dal 20 al 24 ottobre. Cinque giorni di proiezioni, incontri con registi, workshop, mostre, installazioni e sonorizzazioni dal vivo, con l’obiettivo di portare l’archivio nel mondo.

Bring the archive into the world è infatti il titolo di questa nuova edizione dedicata come sempre alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato e sperimentale. Assoluta novità di quest’anno è il primo concorso italiano dedicato alle opere di found footage, lanciato in occasione del centenario dalla nascita della pellicola amatoriale in formato ridotto. La call ha visto coinvolte oltre 200 le pellicole arrivate da 15 differenti Paesi, tra le quali sono state selezionate per la competizione ufficiale 16 opere che saranno proiettate presso il Cinema Lumière e l’Auditorium del DAMSLab. Tra nomi noti, come quello di Sergei Loznitsa, e registi emergenti come Maryam Tafakory, il programma di proiezioni prevede ben 10 anteprime italiane, un’anteprima europea e una mondiale. I premi Miglior Lungometraggio, Miglior opera breve e Miglior contributo artistico nel riuso dei materiali d’archivio saranno assegnati da una giuria composta dalla regista Alina Marazzi, Pauline de Raymond e dalla regista sperimentale Courtney Stephens.

Ad aprire ufficialmente il festival, giovedì 20 ottobre sarà Courtney Stephens che presenterà una live performance del suo ultimo film, Terra Femme: composto interamente da filmati amatoriali d’archivio degli anni Venti e Cinquanta, l’opera esplora il potere emancipatorio che le donne hanno trovato grazie all’uso delle cineprese leggere. La mattina seguente, alle ore 11, la regista incontrerà il pubblico in un talk incentrato sullo sguardo delle donne in viaggio presso la Sala Refettorio del Complesso dell’Ex Chiesa di San Mattia.

 

Viagem ao Sol (Journey to the sun) di Susana de Sousa Dias, Ansgar Schaefer

 

I giorni del Festival saranno dominati dalle proiezioni della competizione internazionale, che sarà quest’anno affiancata da due nuove sezioni collaterali dedicate all’approfondimento della storia del cinema sperimentale e privato, ma anche a focus tematici, geografici e professionali, che si svolgeranno presso il DAS Dispositivo Arti Sperimentali. La retrospettiva dedicata alla storia del cinema sperimentale internazionale prende il nome di Storie sperimentali e sarà dedicata a Marie Menken, filmmaker e artista indipendente di origine lituana, attiva nella scena newyorkese dagli anni ‘40 agli anni ’60, tra le pioniere della neoavanguardia cine-sperimentale assieme alla più nota Maya Deren. Il programma della retrospettiva prevede la proiezione di 12 cortometraggi in pellicola 16mm, accompagnati dal documentario biografico Notes on Marie Menken di Martina Kudláček. Non mancherà inoltre un dialogo con gli altri artisti attraverso l’installazione in 16mm Concrete Poetry di Fabio Giorgi Alberti e l’incontro con Carola Spadoni che presenta il progetto The Peripatetic Film & Video Archive (21 ottobre, MAMbo).

La seconda sezione collaterale ospitata al DAS prende il nome di Materiali Celati (22 ottobre), un omaggio all’attività documentaria e amatoriale di Gianni Celati, nell’anno della sua scomparsa. In programma un incontro di approfondimento sul suo rapporto con il cinema e la proiezione di alcuni outtakes e materiali Super8 inediti, oltre alla proiezione del film La mia vita come viaggio aziendale di Paolo Muran, scritto da Celati con Ermanno Cavazzoni. Spazio anche ai workshop e agli incontri tra professionisti rivolti a produttori, registi e studenti e legato al ruolo dell’Archive Producer: durante l’incontro verranno presentate le esperienze di professionisti tra i più affermati in questo momento in Italia e di alcuni tra i maggiori archivi italiani.

Domenica 23 ottobre sarà il turno di Archivio Aperto Atlante, focus geografico volto ad esplorare la storia e le trasformazioni sociali e culturali dei vari Paesi, soffermandosi sulla scena artistica canadese. Per l’occasione verrà presentato il programma Mining (and Manipulating) the Home Movie curato da Madison Moore, con una selezione di cortometraggi che ripercorrono il cinema di found footage canadese degli ultimi decenni.

Infine, con Bring the Archive into the World LIVE, Archivio Aperto celebra 20 anni di sonorizzazioni di Home Movies. In collaborazione con AngelicA – Festival Internazionale di Musica, il Festival propone l’esibizione di un gruppo di musicisti con cui Home Movies ha collaborato negli ultimi due decenni (Stefano Pilia, Francesco Serra, Massimo Carozzi, Laura Agnusdei, Francesca Bono, Vittoria Burattini, Francesca Baccolini, Guglielmo Pagnozzi), per un totale di sette film sonorizzati che si susseguiranno sul palco del Teatro San Leonardo (23 ottobre).

 

Les Années Super8 di Annie Ernaux

 

Archivio Aperto si chiude lunedì 24 ottobre, in seguito a una proiezione speciale con un proiettore originale 9,5mm e in seguito all’incontro con la pluripremiata scrittrice francese Annie Ernaux, che presenterà il suo primo film, Les Années Super8, realizzato a partire dai film di famiglia girati con il marito. Annie Ernaux incontrerà il pubblico anche martedì 25 ottobre presso la Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa.

Dal 20 al 24 ottobre, Archivio Aperto, Cinema Lumière, DAMSLab e DAS Bologna

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