Il suono in cui viviamo: Robot Festival torna a Bologna con il maestro Laurent Garnier

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Laurent Garnier

 

La musica elettronica come esplorazione di un futuro possibile: torna a Bologna il ROBOT, il festival internazionale di musica elettronica e arti digitali, che ha inaugurato ieri sera nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ed entra nel vivo questa sera, giovedì 6 ottobre, a Palazzo Re Enzo, per proseguire fino all’8 ottobre con una lineup che rende onore alla tradizione di questo importante appuntamento culturale cittadino e nazionale.

Un’occasione per immergersi nelle trasformazioni profonde del ‘suono in cui viviamo’, come recita il titolo del saggio del musicologo Franco Fabbri, e che è l’aspirazione dell’edizione 2022 con l’obiettivo di celebrare la contemporaneità.

Dopo le limitazioni causate dal Covid, ROBOT riprende la sua vocazione nomadica, che non è solo nelle scelte artistiche, ma anche nell’individuazione degli spazi. Non più un ‘centro’, ma una galassia che intorno a questo centro, il DumBO, gravita, inglobando Palazzo Re Enzo, l’Accademia delle Belle Arti, l’Oratorio di San Filippo Neri e il TPO.

Il programma si apre nuovamente alle esperienze internazionali proponendo, al fianco di nomi diventati già dei ‘classici’ del rapporto tra musica e tecnologia, musiciste e musicisti che arrivano direttamente dalla scena più sotterranea e sperimentale.

 

 

 

 

“La volontà precisa di questa edizione di ROBOT è rimettere la musica al centro – racconta Marco Ligurgo, Direttore Artistico del festival –, lasciando che si riappropri appieno dei suoi spazi e del suo pubblico dopo le limitazioni degli ultimi due anni. Da qui, nasce una ricerca artistica comprendente un pluralismo espressivo proveniente da ogni angolo del globo, capace di affascinare gli appassionati e di far vivere un’esperienza unica a chiunque abbia voglia di divertirsi ed abbandonarsi alle sensazioni dell’arte e della musica”.

Tra i nomi di punta del Festival il dj e produttore francese Laurent Garnier. Prima di esibirsi, l’8 ottobre alle ore 18.30 l’artista presenterà presso la Baia di DumBO il film Laurent Garnier – Off the Record diretto da Gabin Rivoire che attraverso esclusive immagini d’archivio e filmati del recente tour mondiale racconta la sua esperienza di vita e professionale.

E ancora altri protagonisti della ricerca più radicale, come Ben Frost, Skee Mask, Zenker Brothers, o di quella più eterea, come Caterina Barbieri, Pantha Du Prince, Lyra Pramuk, fino ad artiste e artisti che definiscono una mappa che supera la tradizionale localizzazione della cultura sonora, come la groenlandese Courtesy, la cileano-norvegese Carmen Villain, gli italiani Eva Geist e Lamusa II, l’inglese Loraine James, il bosniaco Mario Batkovic e le danesi Sofie Birch e Nana Pi. E poi il cosmopolitismo techno di TSVI e object blue, l’antagonismo rigoroso di Brutal Casual, la visione ‘architettonica’ di Luce Clandestina. A proposito di classici, il ritorno del duo composto da Kittin & The Hacker. Con loro ci saranno anche la francese Crystallmess che va dal rap hardcore al footwork passando per l’elettronica più tagliente, Giant Swan con la loro ricetta a base di bassi ipnotici e aggressività industrial, i sudafricani Phelimuncasi e Gabor Lazar.

Risalto anche alla scena italiana con Salò (Toni Cutrone, Emiliano Maggi, Giacomo Mancini, Stefano Di Trapani) e il loro bizzarro “Rinascimento Romano”, tra le produzioni esclusive per ROBOT insieme alla collaborazione tra il visionario sound artist Riccardo La Foresta e l’inglese James Ginzburg. Altra produzione speciale, stavolta in collaborazione col festival umbro Dancity, è quella che vede sul palco insieme la sassofonista Laura Agnusdei e le architetture digitali di Daniele Fabris. Tra le prime apparizioni al festival, inoltre, l’affascinante NZIRIA, alter ego dell’artista Tullia Benedicta fra techno, trance e neomelodico napoletano, accompagnata dall’artista multimediale e regista Bianca Peruzzi.

E infine tra i dj-set: Speaking Minds, dj/producer italiano emergente stimatissimo dal già citato Garnier, Piezo con la sua techno contaminata, creativa, irregolare, coraggiosa e, da Bologna, Carolina Martines e Filibalou.

Come in ogni edizione, infine, l’8 ottobre torna anche ROBOT KIDS, sezione del festival dedicata a bambine e bambini e sostenuta dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

 

5-8 ottobre, Bologna – tutti i biglietti sono disponibili sulla APP DICE, il ticketing inglese mobile only, partner del festival.

 

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