AB ORIGINE: Machina ex Devs è un infuso speziale magico che crea dipendenza

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Sono sempre stata affascinata dal suono del didjeridu, strumento a fiato nato dalla tradizione aborigena australiana. Anche la scorsa estate avevo fatto amicizia con un gruppo di busker che suonavano questo strumento al Festival di strada a Santa Sofia (FC) e fra l’altro ogni anno a Forlimpopoli, cittadina dietro casa, si svolge un Festival dedicato proprio a quest’arte, il Didjin’Oz

Oggi sono qui per parlarvi del nuovo lavoro di Ab Origine, band emiliana capitanata da Gianni Placido, produttore e musicista poliedrico specializzato in musica etnica, in particolar modo appunto il didjeridu. Oltre a Placido la band è composta da Riccardo Frisari (batteria) Gabriele Gubbelini (elettronica & synth), Filippo Pigaiani (handpan),Luigi Mennuni (chitarra acustica), Francesco Gherardi (tabla), Simone Mullazzani (flauto bansuri) e Stefania Megale (cori).

Machina ex Devs è il titolo del nuovo lavoro, in uscita oggi, 30 novembre, per la label RadiciMusic Records e inserito nella collana dedicata alla musica contemporanea Labyrinth Musik.

Continuum è il nostro brano di apertura, anche se lo stesso significato del titolo implica una continuazione, sia nei termini del lavoro musicale svolto dal precedente album, Eleusi, sia in quelli di un flusso di coscienza che ci attraversa ed indirizza verso nuovi orizzonti di vita” (Gianni Placido)

Non è semplicemente un disco ma un viaggio spirituale vero e proprio, composto da 11 tracce che catturano l’ascoltatore in un sound magnetico che richiama mondi e popoli lontani ma allo stesso tempo mixa l’utilizzo di musica elettronica d’avanguardia senza oscurare la tradizione, anzi esaltandola e richiamandola in un flusso temporale continuo, creando un infuso speziale magico, che crea dipendenza.

La maggior parte dei pezzi è strumentale.

Domina il didjeridu, ma troviamo anche canti corali che donano un surplus a tutto il lavoro.

Modern Primitives è il terzo pezzo del disco ed è proprio così che vorrei nominare questi grandi musicisti: “Moderni Primitivi”, capaci di cucire ad hoc un nodo saldo tra l’antico e il moderno e credetemi, potrete viaggiare da un capo all’altro del mondo restando comodamente seduti sul vostro divano.

TRACKLIST
1) Continuum
2) Digital Ancestors
3) Modern Primitives
4) The way of the Mastodont
5) Failed of algorhythm
6) Analog streaming
7) The Pathfinder
8) Human nihil
9) Machina ex Devs
10) Transmigration
11) Through The Bardo

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