#0 floodbook: un club del libro, una newsletter e altro!

0

 

In un piccolo paese della Bassa Romagna, tra la nebbia invernale e la coltre di zanzare estive, c’è un edificio basso che un tempo era la sede di un poliambulatorio medico: al suo interno si trovano ancora oggetti strani somiglianti a piccoli apparecchi di tortura, oggi utilizzati come complementi d’arredo. È stato abbandonato per dieci anni, finché la comunità non si è riappropriata del luogo: un gruppo di ragazzi tra i diciotto e i trent’anni ha rifatto qualche muro, verniciato le pareti di bianco, di verde e di rosa shocking, tagliato il prato e portato divani, tavole e sedie; si sono messi in cerchio e hanno fondato il Flood – Centro Giovani Mordano.

Il Flood propone tante attività, dal corso di uncinetto al torneo di beccaccino (quest’ultimo attira frotte di imberbi ma agguerriti romagnoli), cineclub e concerti: uno fra tutti, quello di Paul Armfield, cantautore britannico, con Giulio Cantore e Fabio Mazzini.

Da ottobre di quest’anno, ogni prima domenica del mese, come ci si aspetta dai giovani della provincia, anzi delle zone rurali quasi spopolate, gli associati si ritrovano per drogarsi, invocare satana, partecipare al club del libro. È stato battezzato floodbook e lo gestisco io, che non so gestire neanche la pipì e la sete di notte e devo sempre alzarmi per il bagno o la cucina. Ma amo leggere e parlare di libri e ho intravisto l’opportunità di allenare la costanza e l’ascolto divertendomi.

Ad ogni incontro estraiamo a sorte un libro afferente a un genere diverso, c’è un mese di tempo per leggerlo, poi la volta successiva ci scambiamo opinioni su stile, trama, su quello che voleva dire l’autore e quello che vuole dire il libro a noi e per noi. Io cerco di integrare con qualche informazione sull’autore, collocando il suo lavoro nel contesto sociale e letterario e raccontandone le influenze subite e i cambiamenti provocati. Di solito si bevono tisane e si mangiano biscotti, ma nessuno ha mai vietato i gin tonic. È una roba figa.

Ho preso l’impegno di scrivere un resoconto della serata e le informazioni di servizio (data del prossimo incontro, il titolo estratto, etc) e inviarlo per e-mail ai partecipanti. Pian piano, ho iniziato ad aggiungere piccoli approfondimenti con video, articoli, foto: l’antipasto della lettura.

La scrittura di questa newsletter e, prima ancora, la ricerca di contenuti da condividere, sono diventati il mio secondo appuntamento con il floodbook.

Ora la platea di allarga, la newsletter approda qui su Gagarin e diventa una breve rubrica mensile. Non troverete niente di particolarmente raro, ve la cavereste con un giretto su Google, ma non preferite che sia qualcun altro a cucinare e che vi chiami quando il piatto è pronto?

.

E se questa rubrica vi farà venir voglia di confrontarvi, potrete sempre venire al Flood. A Mordano: 18 km da Faenza, 12 da Imola, 39 da Forlì e 45 da Bologna. Ogni prima domenica del mese.

.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.