TACOBELLAS: LE RIOT GRRRL MODENESI IRREFRENABILI E RABBIOSE

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Boobsbumps è il secondo atteso lavoro discografico delle Tacobellas, power duo tutto al femminile della provincia di Modena, composto da Valentina Gallini (voce e chitarra) e Greta Lodi (batteria).

Quella delle Tacobellas è una formula  musicale consolidata dal 2018, che ha permesso al duo di girare l’Italia in lungo e in largo portando sul palco un’energia quasi fastidiosa, praticamente esagerata. Sonorità spigolose e taglienti che risentono l’influenza delle band riot grrrl anni ‘90, Bikini Kill e Babes in Toyland in primis, ma anche del post punk dei Gang of Four, affogando tutto in un’ironia trash che delinea il loro stile di vita.

Al pari del precedente EP del 2021 Don’t Try This at Home, anche questo disco è stato registrato, mixato e masterizzato dalle stesse Tacobellas, tra casa, garage, salotto e presso il circolo culturale Fermata 23 di Camposanto (Mo). Alle registrazioni hanno partecipato alcuni tra gli amici più cari della band, chi ai cori, chi ai synth, chi alle diamoniche, ma tutti uniti dal sacro verbo del do it yourself. Anticipato dal primo irresistibile singolo Hairy Pussy Galore, il disco è uscito ufficialmente il 3 maggio in streaming, digital download e vinile, pubblicato dalle etichette indipendenti italiane Tafuzzy Records, Koe Records e La Barberia Records, con il supporto della statunitense Crass Lips Records.

“Anche questa volta abbiamo utilizzato la formula home recording che ci affascina sempre di più. Abbiamo cercato delle sonorità ancora più taglienti e fastidiose che potessero confermare la nostra natura nevralgica. L’intenzione era trasmettere il nostro disagio verso la società (Hairy pussy galore/Gay bar/Cheinchun), denunciando la quantità di lavoro che ancora c’è da fare per rendere questo mondo un bel posto e ricordare a chi ascolta di non smettere mai di combattere per i propri diritti. Volevamo rendere il pubblico partecipe delle nostre ansie (Catz in space/Bitchup) ; ci tenevamo a raccontare le serate con gli amici, le marachelle e le gite finite male (Mommy is not at home/Mudmoney). Desideravamo raccontare anche la nostra parte più intima, la depressione, la solitudine in cui ci si trova in certi momenti (Posing like Madonna/I’m lonely) e di come gli amici siano sempre pronti ad aiutare (Song 4 r friends).”

Ricordo una ragazzina di 14 anni con gli anfibi perennemente ai piedi, fosse estate o inverno chi se ne fregava. Spille da baglia incastonate un pò ovunque, persino sulla pelle, t-shirt con i gruppi musicali idolatrati e le cuffie del walkman dove scorrevano le musicassette delle L7, Elastica, Bikini Kill, Hole, Babes in Toyland.

Le Bikini Kill sono state il gruppo simbolo del movimento punk femminista Riot Grrrl, nato agli inizi degli anni Novanta nello stato di Washington. Il nome del movimento, che unisce il termine “Riot”, ovvero sommossa, con il neologismo “Grrrl” (usato al posto della parola “girl” perché il suono poteva far pensare a un ringhio), fu scelto per sottolineare la rabbia delle giovani attiviste che lottavano per la parità di diritti, opponendosi al sessismo, affermandosi in un genere musicale che ai tempi era esclusivamente dominato da figure maschili come i Clash o i Sex Pistols.

Una vera e propria rivoluzione femminista che ha raggiunto il proprio scopo lottando sul palco e urlando con slogan, concerti e attivismo la prorpia frustazione, dato che le donne erano considerate come sesso debole. Ma direi che ad oggi nel 2023, il sesso femminile ha prevalso e non solo in campo musciale. Abbiamo avuto cantautrici punk e rock e pop diventate vere leggende.

Ed è sempre un piacere ascoltare una band prettamente al femminile che continua a lottare a credere al cambiamento e alla potenza e alla forza che noi donne abbiamo.

Queste sono le Tacobellas, una duo dalla potenza soprannaturale animate da quella rabbia e da quella irrefrenabile energia che non sentivo da tempo.

Il disco è composto da 10 pezzi, il primo Gay Bar, che inzia con il suono di una scorreggia e si prosegue con un’ondata di sonorità punk, pungenti e graffianti, con spruzzate di ironia trash. La decisione delle stesse di produrre da casa, homemade, come ai vecchi tempi, risulta azzeccata e una sfida per le stesse che hanno vinto a pieni voti.

La rivoluzione continua, le Tacobellas hanno colpito il bersaglio, sfornando un disco pungente, intimo e nostalgico che ci riporta direttamente agli anni ’90, senza però farci dimenticare di continuare a lottare per un mondo migliore.

Oggi quella ragazzina di cui vi parlavo all’inzio ha 43 anni, continua a portare gli anfibi, prova a scrivere decentemente, ascolta della gran musica a tutto volume e crede fermamente che ogni persona abbia il diritto di ribellarsi qualora i propri diritti vengano danneggiati in questo marciume di società moderna che di moderna gli rimane solo il nome.

Valentina e Greta sono le Tacobellas ma sono anche delle donne, delle gran donne, ci hanno dimostrato di avere due coglioni grandi così, di non smettere mai di sognare e soprattutto di non smettere mai di urlare.

Go Tacobellas Go!

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INSTAGRAM: https://www.instagram.com/tacobellas_band/

TRACKLIST: 

  1. Gay bar 
  2. Catz in space
  3. Mommy is not at home
  4. Hairy pussy galore
  5. Posing like Madonna
  6. Madmoney
  7. Bitchup
  8. I’m lonely
  9. Cheinchun
  10. Song 4 r friends

 

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