LA FOTOGRAFIA DI EVE ARNOLD AL SAN DOMENICO

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Dal 23 settembre a Forlì arriva un’esposizione dedicata a una leggenda della fotografia del XX secolo: Eve Arnold, la prima fotografa donna, insieme a Inge Morath, a far parte della Magnum Photos, la prestigiosa Agenzia fondata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour.

Curata da Monica Poggi. “Eve Arnold. L’opera 1950-1980” è promossa da Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì con il Comune di Forlì e realizzata in collaborazione con Camera Centro Italiano per la Fotografia e d’intesa con Magnum Photos.

I 170 scatti allestiti al Museo San Domenico fino al 7 gennaio 2024 faranno conoscere l’opera e l’originale sguardo di una fotografa che ha attraversato il ’900 con la macchina fotografica al collo, osservando e raccontando la società americana e il mondo con grande curiosità e un appassionato approccio personale, unico strumento da lei ritenuto indispensabile per un fotografo.

Dai ritratti delle grandi star del cinema, dello spettacolo ai reportage d’inchiesta in cui ha affrontato temi ancora attualissimi, il razzismo negli Stati Uniti, l’emancipazione femminile, l’interazione fra le differenti culture del mondo, le sue immagini e il suo modo di essere fotografa, incantano e interrogano ancora oggi. Robert Capa dirà di lei: “Il suo lavoro cade a metà fra le gambe di Marlene Dietrich e la vita amara dei lavoratori migranti nei campi di patate”. Sarà infatti il mix di reportage d’inchiesta e ritratti delle grandi star del cinema e dello spettacolo a permettere a Eve Arnold di dare forma a un corpus di lavori trasversali. Iconici i ritratti di Marlene Dietrich, Joan Crawford, Orson Welles, Marilyn Monroe, che chiese personalmente alla Arnold di essere fotografata asserendo: “Se sei riuscita a fare così bene con Marlene, riesci a immaginare cosa potresti fare con me?” e inaugurando un sodalizio di dieci anni fra scatti sui set cinematografici e vita privata. Infine ci sono gli scatti dedicati Malcolm X nel 1961, immagini di forte rilevanza storica ottenute dalla Arnold partecipando a un suo convegno a Washington.