NOTE DI SGUARDI 2020-2025 parte di art city bologna

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Note di Sguardi 2020 – 2025 sarà parte delle iniziative che danno vita ad ART CITY Bologna 2024.
I 144 poster realizzati da artisti internazionali che hanno preso parte al progetto Note di Sguardi sono in affissione sui cinquanta stendardi comunali di Piazza della Costituzione e di Viale Aldo Moro già da sabato 27 gennaio scorso e rimarranno affissi fino a lunedì 5 febbraio, dunque saranno visibili già prima dell’apertura di ArteFiera e per tutti i giorni di apertura della fiera.
Conformemente alla sua natura di intervento nello spazio pubblico Note di sguardi 2020 – 2025 utilizza il canale di comunicazione che gli è consono, la pubblica affissione.
Ogni immagine è una visione ricreata o riprodotta. È un’apparenza o un insieme di apparenze, isolata dal luogo e dal tempo in cui si è manifestata la prima volta e conservata, per qualche istante o per qualche secolo.”
Ogni immagine incorpora un modo di vedere. John Berger, Ways of Seeing,1972
Lo sguardo è la nostra lettura, il processo attraverso il quale ci appropriamo di quell’immagine: un processo generalmente inconsapevole, automatico, cieco. Lo sguardo incontra migliaia di immagini ogni giorno e le sovrappone instancabilmente, incalzato dall’insorgenza di immagini nuove che spingono via quelle appena visualizzate in un movimento continuo.
Note di Sguardi è un progetto in progress avviato nel 2020 che ogni anno vede l’affissione in spazi urbani di trentasei manifesti in formato 70x100cm, immagini realizzate da trentasei diversi artisti internazionali. Ogni mese, simultaneamente a Berlino a Bologna e a Cervia, vengono affissi tre manifesti realizzati da tre artisti scelti fra quelli selezionati dai tre curatori.
I luoghi individuati nelle città sono esemplari, adiacenti ad archivi visivi e biblioteche: un rimando a un rapporto antico di funzione narrativa dell’immagine.
Note di Sguardi è una sospensione del flusso, una pausa, uno iato, uno spazio di riflessione, un invito a pensare. Si attua tramite un dispositivo fisico elementare costituito da un supporto metallico su cui con cadenza regolare sono affisse le immagini realizzate dagli artisti. Chi vive i luoghi delle città quotidianamente o chi li attraversa per caso incontrerà inaspettatamente questi elementi che increspano la quotidianità del solito paesaggio urbano. Un vortice di immagini che si rincorrono e si combinano arbitrariamente innescando racconti spezzati, forse leggibili anche come un cadavre exquis, o come segmenti frammentari di altre storie, o visioni risolte e definitive.
Sono immagini che si regalano allo sguardo, senza parole di accompagnamento, e che richiedono la complicità di chi le incontra per essere dette, per farsi racconto, per inventare storie mai pensate.

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