le proiezioni ufficiali di Tout Court 2024

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Filo conduttore dei corti protagonisti dell’ottava edizione il passato coloniale dei paesi francofoni, l’accettazione del dolore, l’immigrazione, la maternità, i diritti civili, tra ambientazioni che spaziano dall’immaginario dark dei vampiri al glamour dei queer bar parigini.

Il meglio del cortometraggio francofono torna anche quest’anno a Bologna con l’ottava edizione di Tout Court, la rassegna organizzata dall’Associazione NuVo – Nuove Voci dedicata a opere meritevoli firmate da giovanə esordientə che per abitudini culturali e logiche di mercato non arrivano nelle sale cinematografiche italiane.

Anche quest’anno l’evento è organizzato a marzo – in occasione del mois de la francophonie – e in collaborazione con Cineteca di Bologna. 21 le opere proposte, provenienti da Canada, Francia, Guadalupa, Belgio, Svizzera, Marocco e Guyana Francese.

Appuntamento mercoledì 20 marzo alle ore 18:00 in Piazzetta Pier Paolo Pasolini: il Cinema Lumière ospiterà le proiezioni – tutte in versione originale con sottotitoli in italiano e con indicazioni per persone sorde e con difficoltà uditive – a partire dal primo slot che vedrà sul grande schermo UN TROU DANS LA POITRINE (Canada/2023),  di Alexandra Myotte e Jean-Sébastien Hamel (11’), NOUS LES GRIOTS (Francia/2023) di Demba Konate (17’), LA VALISE (Francia/2023) di Chloé Mazlo (6’), ICI S’ACHÈVE LE MONDE CONNU (Guadalupa-Francia/2022) di Anne-Sophie Nanki (25’) e JE VEUX DÉGUSTER (Francia/2023) di Léo-Antonin Lutinier (22’).

Tanti i temi forti della contemporaneità affrontati nella selezione, a partire dal peso schiacciante del passato coloniale dei paesi francofoni, in un percorso ideale che saltando tra Francia e Canada si addentra nelle fitte mangrovie tropicali: in questo modo i luoghi geografici si trasformano in luoghi della memoria, permettendo ai personaggi di viaggiare verso la libertà, la conoscenza, l’accettazione del dolore e la costruzione di un nuovo rapporto con sé stessi e con gli altri.

Dopo una pausa rinfresco nel foyer del Lumière, organizzata in collaborazione con Baak Libreria Bistrot, la programmazione riprendere alle ore 20:00 con ÉTÉ 96 (Francia/2023) di Mathilde Bédouet (12’), FRAGMENTS (Canada/2023) di Marie-Lou Béland (9’), PAVANE (Francia-Belgio/2023) di Pauline Gay (25’), LE MAL DES ARDENTS (Francia/2023) di Alice Brygo (16’), MARUŠKA OU L’HISTOIRE D’UNE VRAIE FAUSSE FRAISE EN HIVER (Belgio/2023) di Juliette Léonard e Mathilde Bédrune (12’) e HAMMAM (Francia/2023) di Zélie Elkihel (5’).

Al termine dell’incontro, spazio al dibattito e alle domande con le registe Juliette Léonard, Mathilde Bédrune e Zélie Elkihel, presenti in sala per assistere alle proiezioni e incontrare pubblico e appassionatə. Le tre registe saranno protagoniste, inoltre, giovedì 21 marzo alle ore 18:00, dell’appuntamento a ingresso libero Rencontre avec les cinéastes, nella sede dell’Alliance Française di Bologna in Via De Marchi 4.

E in attesa di scoprire ulteriori dettagli sul programma – che anche quest’anno sarà arricchito da eventi “en tournée”, dai consueti appuntamenti Avànt Tout Court e Apres Tout Court, oltre che ad una nuova inedita collaborazione in programma giovedì 21 – proseguono in Cineteca le proiezioni ufficiali venerdì 22 marzo, con gli slot delle ore 18:00 e delle ore 20:30: si comincia con RIEN D’IMPORTANT (Francia/2022) di François Robic (20’), CANARD (Svizzera-Belgio/2023), di Elie Chapuis (9’), L’APATRIDE (Belgio/2022) di Tawfik Sabouni (27’), CHAT MORT (Canada/2023) di Annie-Claude Caron e Danick Audet (12’) e NE JAMAIS S’ARRÊTER DE CRIER (Francia-Marocco/2023) di Abdellah Taïa (10’).

Storie che spaziano dalla questione dell’immigrazione e dei diritti civili fino ai temi di maternità, solitudine e perdita, tra risate e commozione, mentre la seconda tranche di proiezioni è caratterizzata da tinte “dark”, che vanno dal mondo dei vampiri a quello glamour dei primi queer bar parigini, fino a storie familiari torbide e profonde che scatenano dubbi e fanno sorgere interrogativi, con TRANSYLVANIE (Francia/2023) di Rodrigue Huar (15’), ARMAT (Svizzera/2022) di Élodie Dermange (12’), MOUNE Ô (Belgio-Guyana Francese/2022) di Maxime Jean-Baptiste (17’), MAURICE’S BAR (Francia/2023) di Tom Prezman e Tzor Edery (15’) e OURS (Svizzera/2022) di Morgane Frund (19’).

L’8^ edizione di Tout Court è organizzata in collaborazione con Cineteca di Bologna con il supporto di Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e il contributo di Fondazione del Monte e Collegio dei Fiamminghi “Jean Jacobs”, Wallonie-Bruxelles International, Genoma Films, Associazione Griò – Traduzione editoriale, Vinologico

in collaborazione con

Alliance Française Bologna, Atlantico Festival, Granata, Braquage, NUAL- Nebbia Acustica, Shado- Officina Fotografica, Baak Libreria Bistrot, Sticker Mule, Ragū, Università degli studi di Firenze – Centro Linguistico di Ateneo, Università degli studi di Firenze – FORLILPS, Institut Français di Firenze

Media partner
Cabiriams

L’immagine ufficiale dell’8^ edizione di Tout Court è a cura
dell’artista Mathilde Vizet, con il design grafico di Emanuele Luppino

L’Associazione NuVo – Nuove Voci è un’associazione culturale fondata nel 2016 a Bologna da giovanə appassionatə di cinema con lo scopo di promuovere il cortometraggio. L’obiettivo è quello di dar voce a opere cinematografiche contemporanee meritevoli di essere viste ma che, per abitudini culturali e per logiche di mercato, non arrivano nelle sale italiane.

Per saperne di più su Tout Court segui i canali social ufficiali dell’Associazione:
IG @associazionenuvo
FB @associazionenuvo
#toutcourt2024