Non c’è niente da fare: appena parte il tamburello, nessun piede di indolente ascoltatore riesce a star fermo. Quindi arrivano gli altri strumenti e la musica prende corpo…anzi ‘ti’ prende il corpo! E’ la pizzica, danza tradizionale dalle radici che dal Salento vanno incredibilmente indietro nel tempo.
Venerdì 18 luglio a Castrocaro, si andrà alle terme per un piacevole bagno di storia e folclore. La Municipalità insieme alla locale promozione turistica ha organizzato Tradizioni in Festa, festival della Musica Popolare che nella sua prima edizione vede ospite la Puglia nella cultura tipica sia artigianale ed enogastronomica sia nei ritmi travolgenti di un ballo dall’irresistibile energia.
“Arriva qui un evento che celebra la vitalità delle musiche e danze del nostro patrimonio folklorico, mettendo in dialogo la Romagna con le tradizioni di altre regioni italiane -è l’invito all’evento da parte di Visit Castrocaro Terme e Terra del Sole, che prosegue – Un viaggio nelle radici sonore della nostra Italia con esibizioni di musica e danza popolare dal vivo, stand gastronomici con specialità romagnole e pugliesi ed un mercatino artigianale di prodotti tipici e creatività locale”.
Ad accompagnare le danze, la band “Ritmo Binario” direttamente dal Salento, che porterà in scena uno spettacolo esplosivo di musica, danza e coinvolgimento dal vivo.
Nata nel 2013 al Casello della Cupa di Carmiano, la formazione mescola la tradizione con elementi moderni come reggae, folk e ambient, creando uno stile inconfondibile, vivace e diretto.
Daniele Ianne, Annalisa Ianne, Simone Bruno, Stefano Zecca, Marco “DonBass” Paladini, Tiziana Leone, Antonio “Bayfall” Favale sono i protagonisti di una serata che farà ballare, sorridere, riflettere e cantare. Il nome ha significato legato alla tecnica esecutiva originaria del ritmo della pizzica, basata su due accenti (uno forte e uno debole), suonato dallo strumento principe: il tamburello.
Dal premio ‘Mia Martini Etnosong’ al recente singolo Luminair, il gruppo ha portato avanti nel tempo un percorso coerente, ricco di ricerca musicale e di passione per la tradizione reinterpretata.
Se da non molto si può assistere all’esplosione dei balli popolari il merito va alla ostinata pratica delle tradizioni coreutiche di pochi appassionati, su e giù per lo Stivale. Tra questi, innanzitutto i pugliesi, che hanno voluto mantenere pizziche e tarantelle inventandosi la Notte della Taranta, il maggior evento dedicato a quella che da più parti è definita “la danza delle danze”, manifestazione che coinvolge centinaia di migliaia di appassionati. Nelle altre contrade nazionali, pochi gruppi un po’ ‘carbonari’ hanno continuato ad operare, e tra questi la riminese “Uva Grisa”, da elogiare per la grande ricerca storica che dal 1981 porta avanti fino a recuperare brani di tradizione sonora e danzale vere gemme di cultura nostrana. Come una sua costola nasce poi nel 2006, sempre a Rimini, Fermento Etnico, che diffonde balli internazionali oltre che italiani e romagnoli praticati dalla gente comune, ‘pizzica’ compresa.
C’è un meccanismo fisiologico che si attiva nei danzatori, con importanti conseguenze scientificamente riconosciute. Soprattutto la liberazione di endorfine, l’ormone del benessere e dell’innamoramento, quello che non farebbe mai smettere di ballare. Il gesto ripetuto produce nell’organismo una mutazione in bene, che in gergo tecnico si chiama ‘Ritmo Dionisiaco’ (per approfondimenti, vedere sul Web anche gli studi di Franca Tarantino, per esempio) e che, per quanto ci si senta stanchi e stressati, dopo pochi minuti di movimento coordinato sulla musica si avverte già serenità. Quindi non è solo una moda, bensì qualcosa di più perché spinge a danzare senza dover dimostrare nulla, né musicalmente né tecnicamente, ma solo il gusto di muoversi a tempo scaricando tossine e tensioni. Come il veleno irritante pur non letale che la Tarantola, ragnetto nascosto nei campi tra la primavera e l’estate, renderebbe melanconiche le persone col suo morso, e la frenesia del ballo aiuterebbe ad eliminare.
Ecco, la pizzica come le tarantelle e tutte le altre danze antiche, fino alle nostre manfrine e salterelli, è sostanzialmente questo. Provare per credere.
Castrocaro Terme, Pista di Pattinaggio a Castrocaro terme, inizio ore 18, ingresso libero. Info: 0543 769631.


